venerdì 8 novembre 2019
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Ottobre nell'orto di Elle e Alli: riassunto di fine mese.

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: riassunto di fine mese.
A ottobre nell'orto la natura ha seguito il suo corso, mentre noi commentavamo l'autunno caldo, l'umidità, i fantastici pomodori ancora disponibili nell'orto eccetera. Quest'anno più dell'anno scorso siamo intervenuti il meno possibile nell'orto, e visti i risultati ottimi ci appuntiamo questa “regola” anche per l'anno prossimo: non disturbare l'orto, sta lavorando per noi. Scherzo, ma solo in parte. Complice il clima impazzito, gli unici veri nemici nell'orto sono state le zanzare, ben arrabbiate ancora a inizio a ottobre. Con noi. Quindi nulla di pericoloso per l'orto, anzi hanno contribuito a tenerci lontani (salvo i raccolti quotidiani – il bello di avere l'orto in giardino) e a dimostrarci che l'orto se la cava anche senza noi. Ma vediamo nel dettaglio cos'è accaduto a ottobre nell'orto biologico di Elle e Alli, quei pigroni.


Programmi di ottobre.


A ottobre volevamo seminare altri spinaci, altri radicchi, altra rucola, altre lattughe, ma ti dico subito che non abbiamo fatto nulla di tutto ciò. L'unica semina che mi è venuta in mente in tempo era quella della rucola, peccato che avessimo finito i semi (io essere quella che insiste per farti compilare un inventario dei semi con regolarità, fidati che è utile, se lo leggi). In compenso – rullo di tamburi – abbiamo montato la seconda compostiera comprata a inizio estate! Prima o poi farò un post anche di tutte le nostre compostiere (lasciamo passare altri cinque o sei mesi, dai).

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: pizza di stagione.
Pizza fatta in casa: ogni settimana un gusto diverso.

Travasi e trapianti di ottobre.


A ottobre nell'orto ho trapiantato solo fiori. Nell'aiuola delle carote, rape e cipolle erano nate spontaneamente moltissime calendule, ne avevo messe in vaso sei o sette con l'idea di trapiantarle poi un po' ovunque. Sono bellissime, attirano api e bombi, aiutano l'orto. A inizio ottobre ne ho trapiantate quattro: sotto gli allori che fanno da siepe davanti alla cucina, fra le aromatiche e lungo un bordo in cui vorremmo mettere cespugli fioriti (e perenni!) di diverso genere, per ora iniziamo con la calendula. Quando finalmente le ho trapiantate erano fiorite tutte, tutte gialle come la loro mamma che si era auto-inseminata nell'orto.

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: il tagete e il limone.
Tagete e Limone, amici da due anni.

Nel vaso del limone invece si era auto-inseminato un tagete, giallo anche lui, dalla piantina singola dell'anno scorso è passato al folto cespuglio multiplo di quest'anno, con una fioritura che dura tuttora. Ispirata da lui ho deciso di trapiantare un tagete anche sotto il melograno: l'ho preso dall'aiuola dove abbiamo le arachidi, nascoste dai cespugli di fiori arancioni, e l'ho messo direttamente sotto l'albero. Sembrava aver sofferto del trapianto, ma i fiori, seccandosi, perderanno i loro semi e l'anno prossimo, senza che noi muoviamo un dito in questa direzione, avremo sotto il melograno tanti bellissimi tagete arancioni auto-inseminati. La calendula, in questo, è molto più resistente, i fiori sono rimasti bellissimi, e ne sono spuntati altri. Ne ho ancora due da trapiantare.

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: il tagete.
Il tagete appena trapiantato sotto il melograno.

Nel semenzaio, che per ora è ancora chiuso da una rete e non dalla plastica, nonostante in questa ultima settimana le temperature si siano abbassate un bel po', ci sono anche due talee. Una è la lavanda che ho fatto io a settembre. Non è la prima volta che ci provo, però è la prima volta che mi riesce. Il rametto è ancora verde e sta eretto al suo posto, mentre altre volte (in altra stagione) dopo poche settimane si afflosciava e diventava marrone, perdeva le foglie, e praticamente era già morto due giorni dopo il tentativo di talea. Quest'anno ho voluto provare la talea di lavanda il giorno stesso del raccolto, e sta andando bene. Passato un anno dovrebbe aver formato tutte le sue belle radicine. Se c'è un fiore che mi piace più della calendula, questo è la lavanda, ma direi che mi piacciono entrambi allo stesso modo. Perciò sogno un giardino pieno di calendule e lavande, e lavoro per averlo.

Mentre facevo la buchetta per trapiantare una calendula fra il timo e l'origano, mi sono ritrovata in mano un rametto di timo con le sue radicine. Il timo si dirama, nonostante all'apparenza sembri un cespuglietto tondo. Siccome lo mangiamo volentieri, ho messo il rametto con radici nel vasetto appena liberato dalla calendula, con terra nuova e un pochino d'acqua. Sta benissimo e mi aspetto grandi cose da lui.

Altri trapianti che avremmo dovuto fare a ottobre nell'orto, non li abbiamo fatti:

  • il cavolo nero è così piccolo che sarebbe semmai da travasare (e diradare!); oggi ho la scusa che sta piovendo, ma i trenta giorni prima di oggi?
  • Il finocchio, l'unico sopravvissuto, è alto e magro, e mi sembra stia andando nella stessa direzione delle volte precedenti: propongo di toglierlo dal vasetto e mangiarlo per cena, Alli che dici?
  • I cavoli, che io credevo cavoli neri (al solito ho mischiato i vasetti quando erano piccoli), ora che sono cresciuti sono chiaramente broccoli; ne abbiamo tre e andrebbero messi in campo, aspettavamo solo di togliere i pomodori. 
  • Il carrubo cresce lentamente, ma bene; di quattro semi ne è sopravvissuto solo uno.
  • C'è un po' di prezzemolo che volevamo mettere in un vaso più grande, di quelli rettangolari, da tenere vicino alla cucina pronto da tagliare, eppure è ancora lì, nei vasetti di tetrapack in attesa di un poò di attenzione da parte nostra.
  • Gli spinaci, come ogni volta che li seminiamo, ci hanno evitato il problema del trapianto morendo prima, molto prima. Ci rinunceremo? Quasi quasi...
  • Infine le lattughe, crescono bene e sarebbero anche loro da travasare, aspettiamo che spiova? Sì, facciamo così.
Ottobre nell'orto di Elle e Alli: il carrubo in semenzaio.
Ottobre nell'orto di Elle e Alli: il carrubo in semenzaio.

Raccolti di ottobre.


Altra pianta in vaso sono i peperoni nell'orto. Ora li abbiamo spostati sul lato nord, perché a sud c'è la siepe di allori molto alta che fa ombra e quella zona l'avevamo bocciata sin dal primo anno, perché resta in ombra praticamente tutto il giorno. Neanche il cavolo nero aveva retto lì più di una settimana. Incredibilmente a settembre erano fioriti e avevano dato i primi peperoni verdini, confermando così il sospetto che dei vasetti mischiati avevano dato una pianta solo quelli in cui avevamo seminato i peperoni e non quelli dei peperoncini. Il peperoncino si conferma difficile quanto gli spinaci! Per Halloween abbiamo mangiato anche i peperoni, acerbi, e va be'.

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: peperoni, zucchine e rucola.
Unici peperoni, ultime zucchine, un po' di rucola.

Ottobre si è confermato anche quest'anno il mese degli ortaggi... estivi! Fra questi soprattutto i pomodori ci hanno sfamati sino all'ultimo, sino a quei pochi giorni di freddo che sono bastati per bruciare l'intero raccolto di cuore di bue, i più ritardatari; dei camone invece ne avevamo mangiati così tanti, che quei dieci pomodori che sono marciti con tutta la pianta, non ci hanno intristiti più di tanto. Ma i cuore di bue! Così lenti, finalmente erano nati, e tanti, e faticavano a maturare purtroppo (erano le piante più a sud di tutte, sotto la siepe!), tanto che quando è arrivato il freddo loro non erano pronti né per essere mangiati, né per difendersi da soli. Morti tutti.

All'inizio del mese abbiamo raccolto, a sorpresa, i fagiolini. Dopo una prima semina disastrosa, quando abbiamo trapiantato i cavoli cappucci nell'orto, prima di chiudere tutto con una rete ho pensato di tentare una seconda semina di fagiolini; non tanto per il raccolto – ormai era tardi e i fagiolini ci tradiscono per molto meno, quanto per nutrire il terreno in cui sarebbero cresciuti i cavoli. Ebbene, i cavoli se li stavano mangiando gli insetti (alla faccia della rete), ma i fagiolini sono nati belli grossi, e ce li siamo mangiati noi. Ne abbiamo mangiato più che negli anni scorsi, e quando non ci contavamo per niente.

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: fagiolini, carote, pomodorini.
Fagiolini a sorpresa e le prime carote, piccoline.

Altra sorpresa di quest'anno è stato il basilico. Non solo le piantine comprate nel nostro negozietto bio di fiducia, anche quelle seminate sono cresciute bene, nonostante la selva di pomodori, con cui li consociamo ogni anno, le stesse soffocando. Il basilico teme il freddo e più volte ho detto: basta lo raccolgo tutto. Ma quelle piante che a me sembravano striminzite erano così cariche che ogni volta ne ho raccolto solo due piante. Tagliavo alla base e dopo poco tempo nascevano nuove foglioline, via via di un verde più scialbo, man mano che il tempo volgeva all'autunno, ma altrettanto profumate delle altre. Fino alla fine, quando i pomodori sono stati dichiarati ufficialmente morti, là in mezzo abbiamo trovato vive le piante di basilico: forse la selva di pomodori le aveva protette dai primi freddi, sacrificandosi per il nostro pesto? Perché no? Intanto noi abbiamo mangiato pesto di basilico molto spesso quest'anno, perché ogni volta il raccolto era sufficiente per due pastasciutte (o per la pizza).

Di rucola abbiamo senz'altro seminato una varietà che cresce poco in altezza, perché non ha fatto il bosco a cui ci aveva abituati la semina di due anni fa. Il sapore non cambiava, anzi se vogliamo era più intenso. Lei è ancora lì, e ci accompagnerà per tutto l'inverno, se la conosciamo bene. Dall'insalata, al pesto, alla pizza le ricette non mancano, caso mai ci venga a noia.

Nell'aiuola delle rape, carote e cipolle sono sparite tutte le cipolle. In compenso ne abbiamo trovato alcune nell'aiuola dei pomodori dove le avevamo raccolte in estate. Senza le ingombranti sorelle saranno cresciute bene? Possiamo raccoglierle già ora (appena smette di piovere)? Non lo sappiamo. Quest'aiuola però ci ha dato soddisfazioni inaspettate! Innanzitutto le rape: tutte quelle nate sono cresciute grosse e gustosissime. E poi le carote! Sai già che secondo noi le carote non sono certo l'ortaggio più facile, eppure quest'anno ci hanno sorpreso anche loro: grosse come quelle comprate! Soprattutto quelle raccolte per ultime, che così hanno avuto un mese in più per crescere sottoterra.

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: le carote.
Una carota grande e grossa!

Come gli anni scorsi, melanzane e zucchine non si sono lasciate abbindolare dalla data sul calendario e hanno continuato a dare frutto finché ne hanno avuto voglia. Al momento ho tolto tutte le piante delle melanzane il giorno stesso dell'addio ai pomodori, mentre le piante delle zucchine sono ancora verdi. Là in mezzo, anche il nasturzio quest'anno è cresciuto come non mai e fiorisce a imitazione della calendula. I fagioli invece sono nati solo per la gloria, nel senso che hanno nutrito il terreno e poco più.

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: il nasturzio.
Il nostro nasturzio.

Infine abbiamo raccolto due-tre meline fuji e una melagrana. Quest'anno finalmente le melagrane sono nate, dopo due anni di attesa, erano cinque o sei, ma tra bufere di vento e chissà quale altro accidente, sono cascate tutte. Solo una è sopravvissuta, e lo si può dire forte, dato che le bufere di vento ci sono state anche quanto era rimasta l'unica, e cresceva, piegando il suo ramo sin quasi a terra. Le mele invece, una alla volta le abbiamo avute anche negli anni scorsi, ma una grande come quella di quest'anno non ancora, quindi un piccolo traguardo anche con le mele è raggiunto. Ne siamo particolarmente felici, perché le mele sono il mio frutto preferito, mentre per Alli uno dei preferiti dell'autunno sono proprio le melagrane.

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: una melagrana.
Ottobre nell'orto di Elle e Alli: una melagrana.

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: le mele.
Ottobre nell'orto di Elle e Alli: le mele.

Raccolti futuri.


Aspettiamo che le zucche ci facciano un segno. Tre sono grandi e verdi, forse ancora troppo chiare, visto che la varietà seminata dovrebbe diventare verde scuro. La quarta l'ha scovata Alli all'improvviso, nascosta in mezzo ai pomodori, ed è più piccola. Proprio questa caratteristica di diramarsi senza rispetto per nessuno ci ha fatto decidere che dall'anno prossimo le zucche le seminiamo fuori dall'orto, controllando che nessuno le disturbi (vedi alla voce: animali).

Ottobre nell'orto di Elle e Alli: le zucche.
Ottobre nell'orto di Elle e Alli: le zucche.

Quasi pronte sono invece le bietole. Mai ci sono crescite così grandi e rigogliose, siamo commossi. E non vediamo l'ora di mangiarle. Una addirittura è spuntata fra le rape, immagino che fosse un seme intruso nella bustina di semi di rapa: barbabietole e bietole sono sorelle, e i semi erano molto simili. Altre semine che avevo in semenzaio non hanno resistito al trapianto, ma questa particolare semina sì, e naturalmente non saprei dire perché una sì e l'altra no.

Avremmo dovuto raccogliere le arachidi prima che iniziassero le piogge? Sì, ma non l'abbiamo fatto e ora eccoci qui, a sperare che non stiano marcendo sottoterra.

Altro risultato insperato è quello dei radicchi rossi, seminati da noi e trapiantati fra le melanzane, sono diventati rossi (non ci era mai successo) e con calma si stanno chiudendo a palla. Se guardo alle bietole e ai radicchi, a come si sono comportate negli anni scorsi e a come stanno crescendo felici quest'anno, a me resta la speranza che un giorno, anche con gli spinaci, ci andrà così bene, no?

Programmi per il mese prossimo.


Raccogliere arachidi, zucche, ultimissime carote e iniziare a mangiare bietole e radicchi.

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3 commenti:

  1. Anche questo tuo post conferma il cambio di clima in atto, con verdure che vengono bene fuori stagione, a partire dai pomodori (da agosto al 1 novembre), ma anche zucchine, melanzane, peperoni, fagiolini ecc.
    In questi giorni speriamo non piova, e si riesca a fare quello che hai detto, in modo che inizi, anche nell'orto l'autunno (un paio di mesi dopo il suo solito).

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    Risposte
    1. Già, non possiamo più lamentarci quando nei ristoranti propongono pomodori e zucchine fuori stagione: li abbiamo avuti anche noi!

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