martedì 19 novembre 2019
ultimo aggiornamento:

Nell’orto con Are You Real?

Songs From My Imaginary Youth di Are You Real? (2019)

Are You Real? questa sera nell’Orto. Non è una domanda, ma è il nome che si è scelto per fare musica il veneziano Andrea Liuzza, attivo da alcuni anni nella genuina area dell’indie italico. Io lo conosco fin dagli inizi, l’ho già ospitato nel 2012 in palude, per presentare il suo primo disco ufficiale, Songs Of Innocence (Face Like A Frog Records), e mi fa immenso piacere ospitarlo questa sera nell’Orto, con Elle, per presentare Songs From My Imaginary Youth (Beautiful Losers / Pipapop Records). Album delicato e poetico, come lascia intuire la copertina azzurra, con un bel ritratto di Andrea stesso, Songs From My Imaginary Youth era uscito in digitale in precedenza, e ora, dal 31 ottobre 2019, anche in edizione fisica. Uno splendido cartonato con disegni della nota illustratrice Mara Cerri (Orecchio Acerbo, Fabbri, Il manifesto, Internazionale, tra le sue collaborazioni).


Un sogno per Andrea, questo album, per un sacco di buoni motivi, e una delizia per chi l’ascolta. Indie-pop-folk di gusto classico, Songs From My Imaginary Youth è una produzione propria e autenticamente indipendente (l’etichetta Beautiful Losers, è stata creata da Andrea stesso nel 2018, per produrre e pubblicare dischi di artisti vicini all’indie da tutto il mondo). Nove pezzi più una bonus track da pelle d’oca. Questa è la musica che ci piace ascoltare nell’Orto, vicina al concetto di arte e bio. In questi giorni di scambio di mail con Andrea, ne ho avuto la conferma. Il musicante veneziano è da sempre vicino ai concetti di ecologia e difesa dell’ambiente. Oggi, dopo le immagini della catastrofe ambientale, con Venezia come ultima vittima, credo sia compito di ognuno di noi preoccuparsene e attivarsi. La musica, linguaggio universale, può e deve aiutarci. Songs From My Imaginary Youth, ecologia per la mente, è un ottimo contributo artistico.

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ps. segui Are You Real? sul sito ufficiale e ascoltalo su Bandcamp o su Spotify

99 commenti:

  1. Ciao a tutti, benvenuti nell'Orto.

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  2. Riparte l'intervista in diretta, ripate con Are You Real? amico di vecchia data ... anche se è giovanissimo :)

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  3. Are You Real?, con punto di domanda finale.

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  4. Ciao Diego, è un piacere essere ospito dell'Orto tuo e di Elle. Grazie per il giovanissimo, ma non è vero!

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  5. Ah,ah, ah ... siamo giovanissimi dentro, e questo è quello che conta.

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  6. Benvenuto nell'Orto ... noi abbiamo a palla il cd che va ... e va che è un piacere.

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  7. Ehi cciovanissimi, ci sono anche io!

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  8. Finché si ha voglia di fare e scoprire musica nuova forse un po' giovani si resta in effetti...

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  9. Allora, cciovani, visto che siamo qui riuniti, possiamo iniziare a parlare del disco?

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  10. Grazie per le cosine che avete scritto lì sopra nel post... e complimenti per questo Orto, a entrambi, trasmette un bell'approccio alla vita

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    1. Grazie a te, che sappiamo sensibile all'argomento, come noi tutti ccciovani ;)

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    2. E grazie per la tua musica, che qui nell'Orto bio ci sta benissimo.

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  11. Io sono pronto (connessione permettendo)

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  12. Come è nato Songs From My Imaginary Youth?

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  13. Beh, è nato più di una volta in realtà. La prima volta è nato in una stanza in affitto a Venezia. Condividevo la casa con alcuni amici, era un periodo di grande energia ed esperienze. Ho scritto e registrato quelle canzoni in camera, parlando di tutto quello che stavo vivendo, amicizia, amori, illusioni... poi le ho pubblicate in digitale. La seconda volta è rinato quest'anno. Ora abito in collina fuori Schio, con la mia ragazza. Ho iniziato a lavorare come produttore artistico a molti dischi e ho fondato un'etichetta. Mi è venuta voglia di remixare meglio quei brani e ripubblicarli con Beautiful Losers.

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    1. E con Pipapop Records! Anche loro hanno sostenuto la nuova uscita

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    2. Certo, due etichett per questo disco.

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  14. E per l'occasione ho aggiunto un brano inedito e rifatto anche l'artwork

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  15. Beautiful Losers che è anche la tua label ... ma ne parliamo dopo.

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  16. Perché questo titolo? … Songs From My Imaginary Youth.

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  17. Perché quel periodo a Venezia per me è stata la giovinezza e le canzoni del disco la celebrano, in tutto il suo incasinato splendore. Ma sono un tipo con la testa sulle nuvole, vivo di esperienze ma anche di storie, libri, fantasie. L'immaginazione è sempre mescolata alla mia realtà, e come dico alla fine del disco: mi ha salvato la vita, credo. Quindi nel titolo ho tentato di sintetizzare queste due cose

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  18. Salvati dal cinema, libri, musica ... come Wim Wenders.

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  19. ... e ci riagganciamo all'essere giovani dentro.

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  20. Salvati dal ricordo della giovinezza.

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  21. Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

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  22. All'epoca credo che l'idea fosse di limitare i miei mezzi. Volevo scrivere un disco di belle canzoni, alla chitarra. Quattro accordi, un ritornello. Fino a quel momento avevo sempre cercato idee più oblique: voci di bambini, rumori, registrazioni lo-fi ed elettronica... Ho provato a fare un disco "normale", raccontando quello che stavo vivendo. Son partito da quello e poi ho suonato i vari strumenti, tenendo sempre in primo piano la forma-canzone e dei suoni semplici e reali.

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  23. Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?

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  24. Dai, togliamolo! Senz'altro è una storia. Parla di un ragazzo immaginario che alla fine trova un modo di esistere sul Pianeta Terra.

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  25. Molto bella, molto da figli dei fiori ... molto in linea con i ragazzini di oggi, quelli veri, che cercano un mondo non inquinato. Anzi, lo pretedono, giustamente ...

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  26. C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero di Songs From My Imaginary Youth? … parliamo delle canzoni.

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  27. Come si dice ultimamente, there's no Planet B...

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    1. Già, there's no Planet B.
      Mi fa piacere che questa cosa che dico da quando ero ragazzino, ora la dicano molti ragazzini.

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  28. Hai suonato tutti gli strumenti?

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  29. Io stavo pensando le mie e mi sono perso ...

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  30. Ah ci sono un sacco di canzoni che amo in questo disco! We Are The Wild Thing è il pezzo più allegro che ho mai fatto, e mi diverto sempre a suonarlo. Run è una canzone di cui vado fiero, per come si evolve l'arrangiamento: la strofa è super-distorta eppure quando arriva il ritornello, che ha solo la chitarra acustica, apre un sacco. Funziona al contrario della maggior parte delle canzoni, ma funziona! Behind Your Eyelids è forse il pezzo con l'atmosfera che preferisco, delicato e sognante. E c'é anche There Was A Man, che ha scritto Tom Rapp, che per me è il pezzo più triste della terra. Ed è anche molto legato a questa storia del Planet B e della perdita di un mondo puro

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  31. A me piace molto il pezzo che apre il disco, un quasi rock con molta forza evocativa. Poi sicuramente Behind Your Eyelids poetico e suggestivo voce/chitarra che sembra uscire dalla colonna sonora di Edward Mani di forbice. Poi anche a me molto There Was A Man e We Are The Wild Things.

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    1. Sniff, Edward Mani Di Forbice

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    2. Per noi un grande classico, che ci divertiamo ogni tanto a rivedere.

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  32. Di questa ultima, sbaglio, o ci sono campionati anche dei gabbiani?

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    1. Forse ti riferisci a quella vocina in delay che si sente lungo tutto il brano. E' la mia voce! ho tagliato un pezzo di urlo e l'ho messo in loop

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    2. Probabilmente sì ... poi la riascolto, bella questa cosa.

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  33. Elle ora scriverà le sue preferite, ha dovuto andare a rinfrescare il pane.

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    1. Abbiamo provato anche io e la mia ragazza a usare il lievito madre. Sono un pessimo rinfrescatore, lo ammetto

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    2. Il pane veniva un po' acido e non molto morbido. Dopo un po' ci ho rinunciato

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    3. Sempre più buono ... e pure la pizza. ;)

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    4. Ho scoperto che l'acidità era data dalla farina solo integrale del rinfresco, ora uso anche la bianca (solo per il rinfresco, non per il pane vero e proprio) e va mooolto meglio.

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    5. L'avete mai fatta la torta crudista? Quella ci è venuta meglio!

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    6. Aaaaah la farina bianca! Ecco... magari ritentiamo

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    7. Confermo, è stata una bella sorpresa scoperta a un corso.

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    8. No mai, adesso ci dai la ricetta di questa torta crudisa, vero? :D

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    9. Esatto, vogliamo la ricetta ...

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    10. E' facile :-) per la base si frullano datteri, frutta secca a scelta (noci, arachidi), un pochino di burro di arachidi, e sale. Viene una specie di pasta collosa buonissima che si lascia in freezer a solidificare, sa di biscotto. Sopra si crea una crema di frutta a scelta e yogurt (ad esempio frutti di bosco), si stende e si lascia qualche ora in freezer

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    11. Qui c'é la ricetta: https://www.youtube.com/watch?v=8JcfPck0o2Y

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  34. Sì, puoi scriverle Elle ... rispondo in diretta a sua domanda :)

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  35. Le mie sono: Shaman's punk e there was a man. Proverò a leggere anche i testi, chissà che non abbia imparato l'inglese ;o)

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    1. Il testo di There Was A Man è bellissimo (ripeto, opera di Tom Rapp). Shaman's Punk parla di un'esperienza molto forte che ho fatto a Venezia, un viaggio sciamanico. Sono felice che ti piaccia

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  36. Cosa è successo con il lievito madre? Chiede Elle, qua sopra ... se volete qualche consiglio ...

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    1. A vedo che hai visto e già risposto, lascio a Elle il dialogo sopra.

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  37. Io intanto, che sopra si parla di pane,metto la prossima domanda ...quando vuoi, metti la risposta.

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  38. Come è stato a livello produttivo fare il cd? Prima solo in digitale, ora anche questa nuova edizione cartonata bellissima … uscita ora con la tua label

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  39. Anche se i CD non vanno più, mi ero sentito deluso dalla release digitale. Avevo voglia di tenerlo in mano, l'album (e qui si vede che non sono così ccciovane ahi ahi), così ho progettato questo digipack e ho chiesto ad un'illustratrice che seguo da anni, Mara Cerri, di disegnarne la copertina e l'interno. Ho curato personalmente ogni aspetto della stampa, in due diverse tipografie. Abbiamo scelto una tiratura limitata, ovviamente. Ma per me sapere che un centinaio di persone ora ha questa piccola cosa artigianale in libreria o in macchina, è più bello che esser finito in una playlist da mille mila ascolti

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    1. Be', grande applauso da parte mia (e anche qui si vede che non sono così ccciovane), ma devo dire, è un gran bell'oggettino di culto questo disco.

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    2. Merita, merita, merita ...

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    3. La copertina è stupenda, fatta da una grande artista che tu apprezzi da sempre ... non so se vuoi aggiungere altro su questo stupendo cartonato, che degnamente porta dentro la tua musica.

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    4. Volevo cogliere l'occasione per ringraziare Mara. E' anche lei una persona che cerca l'ecologia in tutto quello che fa, nell'arte, nei pensieri. Incontrarla e collaborare è stato molto bello e sono sicuro che le piacerebbe il vostro Orto

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    5. Grazie, fa piacere quello che dici...

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  40. Altro da dichiarare? Sul disco, sull’orto … il tuo rapporto con l’orto? Il rapporto dell’orto con questo disco? Con la natura in generale?

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  41. ... è l'ultima domanda, Elle ora è alle prese con l'ultima fase della preparazione del pane.

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  42. Potrei dire che, scendendo sul Pianeta Terra e imparando a invecchiare, il ragazzo immaginario sta scoprendo quanto sia prezioso tutto. Anche allontanarmi da Venezia, che comunque è una città di sassi e persone, e venire a vivere qui in collina, mi ha avvicinato alla natura. Non ho il pollice verde e so coltivare al massimo un basilico. Ma camminare fra gli alberi, guardare il cielo o andare in montagna sono esperienze che aiutano a rimettere nel giusto ordine le cose. Anche ricominciare a usare il corpo. Annusare, toccare, provare fatica. Magari esplorerò il vostro blog e imparerò anche a tenere un orto vero, mi piacerebbe

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    1. Coltivare il basilico è già qualcosa, e poi mangiarlo fresco appena colto, direi che è il mezzo giusto per sviluppare i propri sensi. Esplora pure, a noi piace conoscere persone che oltre ad aver cari i temi dell'ecologia o del biologico cercano anche di integrarli nella propria vita quotidiana perché, come dice la nonna, ogni poco fa un assai ;)

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  43. L'unico problema qui sono i serpenti maledizione!!!! Quando li vedo vorrei abitare in un parcheggio. Nell'area 51.

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    1. Non dirlo all'Alligatore!

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    2. Ah, ah, ah ... serpenti pure qua. Ma abbiamo pure dei bei gattoni sempre attenti.

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  44. Ciao a tutti! Complimenti per questo bellissimo blog: felice di avervi scoperto! E per questa bella intervista/dialogo a più voci che fa emergere il percorso di Are You Real? e la realizzazione di Songs From My Imaginary Youth!

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  45. E grazie Andrea. Per l'orto ci vuole pazienza e tempo, e si impara piano piano. Come abbiamo fatto noi, che non siamo nati con la zappa in mano ...

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  46. Grazie per la bella intervista e per il tuo disco, che consiglio di ascoltare a tutti ... è autenticamente bio.

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  47. Grazie a voi per la bella chiacchierata, ragazzi!

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  48. Magari un giorno ci incontriamo di persona, vi porto la torta crudista

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  49. Buonanotte e buonafortuna Are You Real?

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  50. Magari, sì. Grazie per la musica! Buona coltivazione di passioni ^_^

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