mercoledì 10 luglio 2019
ultimo aggiornamento:

Dar da bere alle piante.

esterno notte


Una delle cose più importanti in un orto
è l’acqua, dar da bere alle piante, in
particolare d’estate, è fondamentale.

Quest’anno, a differenza del 2018, non
piove molto, quindi da giugno, quasi
ogni sera, Elle e io innaffiamo.

Lo facciamo quasi sempre al calar del
sole, ci vediamo poco, ma sappiamo
dove dar da bere, non è difficile.

Attorniati da bombi, insetti scemi che
ci vengono addosso in continuazione
tiriamo la lunga gomma in fondo.

Avere un rubinetto più vicino sarebbe
meglio, ma per ora tiriamo per una
ventina di metri la gomma.

Sembriamo sul set di un film, con io
che tiro la gomma o la tengo alta,
per impedire di rovinare le piante.

Elle quasi sempre si occupa di dare
l’acqua direttamente, la sa dosare
meglio, io tiro/sposto il tubo.

Intanto i bombi ci ronzano sempre più
attorno, alcuni tentano di salire nelle
mie braghette corte o sotto la gonna.

A me i bombi danno veramente molto
fastidio: li calcio e li bagno quando
sono troppi o troppo invadenti.

A Elle invece fanno molto ridere,
in particolare quando io comincio
a ostiare loro contro.

Per fortuna c’è un amico nero dal cielo,
il pipistrello, che puntuale arriva e si
mangia insetti a tutto andare.

I bombi ora non fanno più gli stupidi,
non entrano nelle braghette o nella
gonna, ma fuggono impauriti.

Hanno paura della morte nera che
arriva dal cielo, la natura ha le sue
leggi, nascondersi o morire.

Poco dopo anche noi rientriamo in
casa, abbiamo finito di girare con
la gomma in esterno notte.

4 commenti:

  1. Bellissima descrizione di questa scena sin troppo nota: noi alle prese con i bombi finché non arrivano i rinforzi. Scena che sarebbe stata avvolta da sacrosanto silenzio spezzato solo da fili di chiacchiere sottovoce tra noi, perché dar da bere all'orto è un rituale serio, ma vallo a dire ai bombi. Farlo al buio, ostiando, sa di profanazione, invece diamo la vita.
    Mi hai fatto venire in mente, con "ostiare", che nei romanzi di Camilleri lo stesso concetto è espresso con "santiare". Siamo lì.

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  2. Sì, vero, noi stiamo dando vita, con l'acqua e i bombi non capiscono che lo facciamo anche per loro (e anche per noi, e anche per i pipistrelli, perché tutto è vita).
    Direi che "ostiare" e "santiare" sono sinonimi ... e, dovrò leggere prima o poi anche io il buon Camilleri.

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  3. È un po' di notti che non vedo pipistrelli, forse escono più tardi ora che le giornate sono lunghe?
    A me comunque i bombi mi fanno paura, anche se lo so che non pungono.

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    Risposte
    1. Noi qui in campagna, avendo meno fonti di illuminazione della città, abbiamo la fortuna di vedere prima i pipistrelli. Ne abbiamo uno abbastanza puntuale, che subito dopo cena, tipo le nove, nove e mezza di notte, esce allo scoperto, e si mangia un bel po' di insetti, fastidiosi e dispettosi bombi compresi. I bombi arrivano invece proprio mentre ceniamo, e cominciano a ronzarci intorno in modo fastidioso, venendoci in testa, sorvolando piatti, e disturbando il nostro conversare. Non posso trattenermi dallo scacciarli in malo modo, anche se Elle non vorrebbe che fossi così violento ... e succendono scene tragicomiche, prima dell'arrivo del signore della notte. Allora i bombi non ridono più :)

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