mercoledì 31 luglio 2019
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Cose di plastica da eliminare.

Cose di plastica da eliminare: bicchiere dosatore
Luglio è stato il mese “plastic free”, una dicitura che ho visto molto in giro, e che lascia il tempo che trova soprattutto sui social. Ma cosa vuol dire? Premetto che non mi sono informata, quindi le mie non sono le linee guida ufficiali di un'iniziativa, ma il riassunto di un mese in cui io e Alli abbiamo deciso di fare altre due o tre cose nel senso di una vita con meno plastica possibile, quindi una vita più naturale.

Infatti è da quando abitiamo insieme che abbiamo eliminato molte cose di plastica da casa nostra, a partire da cucchiaini e bicchieri usa e getta, compresi quelli che Alli mi portava dal lavoro, i bicchierini del caffè della macchinetta, e che io riciclavo per le semine: ora uso il tetrapak, visto che compriamo il latte per fare lo yogurt.
Fare lo yogurt in casa è un'altra delle cose che ho iniziato a fare per ridurre la plastica: ne mangiavamo uno al giorno ciascuno, e i vasetti vuoti li riciclavo per le semine, ma non comprando più yogurt non solo risparmiamo, ma abbiamo sostituito in automatico la plastica dei vasetti per le semine col tetrapak del latte.

Cose di plastica da eliminare (o riciclare): bicchieri
Plastica via via sostituita dal tetrapak.

Lista delle cose di plastica da eliminare.


Per completare il lavoro fatto sinora mi sono fatta una lista di cose di plastica da eliminare a cui aggiungo man mano altre cose che vedo in casa, quelle cose che guardo ogni giorno spesso senza pensare che sono di plastica:

bicchiere porta posate
ciotola per impastare
scolapasta piccolo
scolapasta grande
pellicola trasparente
bicchiere dosatore graduato
spatola per pulire il tostapane
grucce
contenitori con coperchio ermetico/contenitori gelato
spatola da panettiere
contenitore porta-torta
centrifuga asciuga-insalata
spazzola piatti
spazzola bagno
scovolino wc
cestino bagno
dosatore sapone liquido (bagno e cucina)
colino piccolo
spazzolini da denti
portasapone da viaggio
borraccia bici
formine per gelati

E vediamo adesso cosa abbiamo fatto e cosa si può fare:

bicchiere porta posate: è quello in cui mettiamo le posate appena lavate, facilmente sostituito con un barattolo grande di vetro;

ciotola per impastare: è la mia ciotola storica, ma posso sempre usare quella dell'impastatrice, in alluminio, anche se è enorme rispetto alle quantità di impasto per una torta;

Cose di plastica da eliminare: ciotole e ciotoline
La uso così poco, ormai, che la foto è del 2016!

scolapasta piccolo: sostituito facilmente con uno colino di alluminio di medie dimensioni;

scolapasta grande: ancora non l'abbiamo sostituito con uno scolapasta di alluminio, ma non sarà difficile;

Cose di plastica da eliminare: scolapasta
E nell'angolo il dosatore per sapone liquido.

pellicola trasparente: felicemente sostituita dai piatti, quando si tratta di conservare qualcosa in frigo, o da teli di cotone bagnati e strizzati (e mai lavati con detersivi puzzoni) quando si tratta di conservare impasti o altri cibi che devono mantenere l'umidità; funzionano anche con la frolla vegana;

Cose di plastica da eliminare: pellicola trasparente
Impilabile!

bicchiere dosatore graduato: ho la bilancia, a che mi serve? (sì, lo so, risale a quando non avevo una bilancia);

Cose di plastica da eliminare: bicchiere dosatore
Le sue ultime mansioni, prima di sparire.

spatola per pulire il tostapane: era in dotazione con il tostapane, ma io il tostapane lo lavo con un panno umido e le incrostazioni ci sono se si lasciano colare i cibi, cosa che non facciamo perché nel tostapane tostiamo solo il pane senza condimenti;

grucce: ne abbiamo anche di legno, ma sono ancora troppe quelle di plastica;

contenitori con coperchio ermetico/contenitori gelato: i contenitori sono sempre comodi, al punto che oltre a quelli comprati (senza BPA) abbiamo sempre conservato anche le vaschette del gelato, da riusare per i pranzi al sacco o per conservare qualcosa nel congelatore; queste ultime le abbiamo eliminate tutte, e visto che le usavo soprattutto per lo yogurt fatto in casa, abbiamo comprato quattro contenitori di vetro (con coperchio di plastica senza BPA); come portapranzo abbiamo comprato invece vaschette di bambù ecologiche resistenti e biodegradabili;

Cose di plastica da eliminare: contenitori con coperchio
Quella coi gufi è la mia, quella rossa con la scritta Carpe Diem è di Alli.

spatola da panettiere/pizzaiolo: esistono in alluminio, anzi io le conoscevo solo così, chissà perché quando ho voluto comprarmela non ce l'aveva nessuno e, scioccamente, l'ho comprata di plastica;

contenitore porta-torta: quanti tutorial avrò visto per il porta-torta di stoffa? Non l'ho mai fatto perché non mi serve, ma quando me ne hanno regalato uno di plastica ho iniziato ad usarlo, più che altro come proteggi-torta: facilmente sostituibile dai coprivivande in rete di alluminio; noi però lasciamo la torta nella teglia e la copriamo con un piatto;

centrifuga asciuga-insalata: ho scoperto che esistono di vetro!, e naturalmente in alluminio;

spremiagrumi: anche questo esiste sia di vetro che di alluminio;

Cose di plastica da eliminare: spremiagrumi
Foto del 2016, ma lui lo uso ancora. Da notare la vaschetta delle fragole bio.

spazzola piatti: sostituita con la spazzola in fibra di cocco;

spazzola bagno: una spazzola di legno con setole in fibra... non saprei, la devo cercare;

spazzola per capelli: questa era facile, ma finché non si è rotta quella di plastica non ho pensato di usarne una di legno, per poi scoprire che quella che avevo non era legno, era pvc (ecco perché mi elettrizzava i capelli); adesso ho comprato quella giusta;

scovolino wc: non ho mai visto un sostituito di legno, ma perché non dovrebbe esistere?

cestino bagno: ho pensato di sostituirlo con un cestino di vimini piccolo, di quelli cilindrici, che farà il paio col cesto da bucato che abbiamo già;

dosatori sapone liquido (bagno e cucina): sono riciclati, contenevano il detergente intimo, ma esistono in alluminio e durano molto di più, quindi visto che presto questi saranno da cambiare...

colino piccolo: naturalmente i colini di alluminio ci sono di tutte le forme, perciò non sarà un problema;

spazzolini da denti: abbiamo provato sia quelli in bambù, sia quelli in acetato di cellulosa con testina intercambiabile, così da sostituire solo quella;

portasapone da viaggio: ho scoperto che esistono delle bustine di stoffa impermeabile ecologica da usare come portasapone da viaggio, devo solo scegliere il colore;

borraccia bici: Alli usa quella in alluminio, io quella in tritan, mentre le due di plastica, che col caldo si scioglieva, le vogliamo proprio buttare;

Cose di plastica da eliminare: borracce e cannucce
Quattro, per avere un litro d'acqua di rubinetto a testa.

formine per gelati: ci vorrebbe un no comment, adesso, perché presi dalla fretta abbiamo comprato le formine di plastica anziché cercare meglio quelle di alluminio; ci ha un po' bloccato il fatto che quelle in alluminio non hanno lo stecco, che viene venduto a parte, in confezioni di dieci-venti stecchi di legno usa e getta; con un po' di riflessione avrei trovato una soluzione, per esempio le cannucce in alluminio che alla fine ho comprato...

Cose di plastica da eliminare: formine per gelati
Colorati e di "plastica resistente", mi consolo?

sacchetti di plastica: questa è la prima cosa che abbiamo eliminato, in diversi modi: per la spesa abbiamo sempre con noi le nostre borse, sia sacchetti di stoffa, sia altri sacchetti che riutilizziamo all'infinito, sia scatole di carta: usciamo col carrello pieno della spesa "nuda" e in macchina abbiamo la scatola da riempire; tempo speso bene per l'ambiente; dal fruttivendolo usavamo mille volte gli stessi sacchetti biodegradabili portati da casa, poi la legge è cambiata e lì ci siamo adeguati; nel negozio biologico invece usiamo per la frutta e la verdura i sacchetti di stoffa comprati nel negozio stesso, lavabili in lavatrice e disponibili in diverse misure; le stesse commesse del negozio ci fanno i complimenti, perché siamo gli unici a portare ogni volta i sacchetti da casa

Ps. Il motivo per cui stiamo coltivando la luffa quest'anno è che si usa per fare le spugne ecologiche per i piatti e per il corpo!

Qui alcuni link utili:

Possiamo fidarci della scritta bpa free? mmm...
Il tritan è davvero sicuro? mmm...
Le nostre vaschette portapranzo in bambù*.
Le nostre cannucce* per i frullati di frutta e i succhi di frutta bevuti fuori casa (ricordarsi di dire in tempo che non si vuole la cannuccia).
La mia spazzola*, santa subito!
Il nostro spazzolino in acetato*.
Quello in bambù*.
Il portasapone che vorrei.
I nostri sacchetti riutilizzabili per frutta e verdura*.

Cose di plastica da eliminare: sacchetti per la spesa
Abbiamo due misure: 37x37 cm e 18x28 cm circa (non li ho stirati ihih).

Alcune considerazioni sulla plastica.

La plastica è un materiale resistente che è usato per così tanti oggetti al giorno d'oggi, che si fa fatica anche a riconoscerla (vedi il pvc della mia spazzola, che sembrava legno molto levigato, tu dirai che sono io che non l'avevo capito...). Inquina tutti i mari e non solo uccide gli animali acquatici in vario modo, ma è stata ritrovata nel corpo dei pesci che vengono pescati (e mangiati!), se non ci credi leggi cosa dicono Il Fatto Alimentare e Greenpeace.
L'iniziativa Plastica Zero è senz'altro utile per sensibilizzare tutte le persone e le attività che ancora usano plastica usa e getta: piatti, bicchieri, cannucce, sacchetti, bottigliette, assorbenti e pannolini e altro in situazioni in cui si potrebbe tranquillamente usare l'equivalente lavabile e duraturo, da portare sempre con sé. E noi possiamo contribuire aprendo gli occhi sulle possibilità di eliminare anche altri tipi di plastica dalla nostra vita: è vero che i negozi che vendono sfuso sono poco diffusi, ma sicuramente possiamo scegliere tra due prodotti che costano uguale, quello con la confezione di carta, quando c'è, anziché quello con l'involucro di plastica. Sono pochi, e io e Alli abbiamo notato che anche nel negozio biologico molte confezioni (pasta, legumi secchi, farine) sono in plastica.
Leggere l'etichetta è importante anche per il contenitore, però: come abbiamo già detto a proposito del compost, infatti, esistono vaschette e sacchetti che sembrano di plastica, ma in realtà sono di materiale biodegradabile, quindi quando non servono più si possono buttare nell'umido. C'è sempre scritto sulla confezione, e per il nostro pianeta (e la nostra salute) spendere un po' di tempo a leggere l'etichetta anziché fregarcene, è il minimo che possiamo fare.

Cose di plastica da eliminare: sacchetti per la spesa
Sacchetti di stoffa per la spesa. Il primo in alto l'ho fatto io.

Tornando alla mia lista: se noi avessimo la certezza che la plastica di cui è fatto lo spremiagrumi o la centrifuga per insalata non è tossica (anche e soprattutto quando è lavabile in lavastoviglie), non ci interesserebbe sostituire questi oggetti, caricando il pianeta di un altro pezzo di plastica buttato via. Proprio perché la plastica è un materiale resistente e duraturo è l'ideale per contribuire al rispetto del pianeta, soprattutto visto che oramai quell'oggetto è stato prodotto (e noi l'abbiamo comprato). Nei casi degli oggetti usa e getta, invece, la sostituzione immediata permette di risparmiare denaro, evitare che ne vengano prodotti altri, lanciare un segnale: meno domanda, meno offerta; e salvaguardare la nostra salute, cosa non da poco. Per non dire dei nuovi acquisti: occhi aperti, Elle, se esistono di alluminio, perché hai comprato le formine di plastica? Hai annullato l'effetto benefico dei ghiaccioli fatti in casa con poco zucchero!

E tu cosa ne pensi? Raccontacelo nei commenti.




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11 commenti:

  1. Super! Sempre metodica... mi piace un sacco il modo con cui affronti le sfide! Io sono molto meno organizzata, però molte delle cose che elenchi le ho fatte un po' alla volta e devo dire che in cucina plastica praticamente non ce n'è. Per il sapone uso le saponette (ho due amiche bravissime a farle in casa e sono le mie fornitrici ufficiali, almeno fintanto che non mi metterò io, quando i ragazzi sarano più grandi). Ho provato a ordinare lo shampoo solido visto che avevo finito il mio shampoo eco... devo ancora usarlo. Spero di trovarmi bene! Per i detersivi prendo le confezioni grandi da 4 l o i secchietti di acido citrico e percarbonato. Per questi non ho trovato alternative... tu come ti sei organizzata?

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    1. Anche io vorrei fare le saponette! Soprattutto in questi giorni in cui sto raccogliendo la lavanda ne ho una voglia! Prima o poi mi convincerò a usare la soda caustica... Anche noi usiamo le saponette, sia per le mani che per il corpo; quello liquido lo faccio io col sapone di Marsiglia, lo troviamo comodo quando abbiamo le mani molto sporche di terra o altro. Uso anche quello per capelli, prima ho usato quello di Aleppo, poi ho cambiato perché l'Aleppo era introvabile, e devo dire che quest'altro fa più schiuma e durante il lavaggio i capelli sono meno stopposi, quindi è più facile infilarci le mani. Fondamentale il risciacquo con l'acido citrico!
      Quanto ai secchielli di plastica, anche io li compro purtroppo, quando ho fretta e vado nel negozio bio fisico, che ha solo questi. Altrimenti (quando mi organizzo seriamente) compro su marcolibrarsi quelli della marca verdevero che, per quel che ho visto, sono gli unici in sacchetti di carta termica anziché nella plastica.
      Adesso vado a cercare di convincermi a fare le saponette - non è che le tue amiche fanno corsi online? ;)

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  2. Lo scovolino wc c'è in alluminio, ma le setole sono comunque di plastica.
    In cucina di plastica ho pochissime cose, quasi tutto è di vetro o alluminio (o comunque metallo) e uso anch'io le borse di stoffa per la spesa, ma come la mettiamo con la spazzatura? Lì i sacchetti sono per forza di plastica e non penso ci siano alternative.

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    1. Bravissima! Lo scovolino... mi sa che faccio un altro post con le alternative, perché io pensavo alle fibre vegetali (come il cocco, ma non solo), e sono andata a cercare conferma... c'è un mondo là fuori. Costano un po' di più ma esistono. Ai sacchetti per la spazzatura non avevo mai pensato, credevo: li ricicleranno con la plastica che c'è dentro, poi ho trovato online la dicitura "sacchetti 100% riciclabili" e mi sono resa conto che anche del riciclo ne so davvero poco. Ora mi hai messo una bella pulce, mi sa che quel post lo farò davvero ;)

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  3. Leggendolo mi è venuto in mente che le mie ciabatte estive, che indosso ora, sono di plastica, mentre d'inverno, con gli zoccoli, poggio i piedi su qualcosa che non è plastica. L'importante è esserne consapevoli, e questo è un buon pezzo per rendere consapevoli anche altri.

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    1. Anche le mie infradito! Dobbiamo cercare ciabatte in cellulosa vegetale, ecologiche, riciclabili, biodegradabili e vegane. Almeno le ciabatte le usiamo per molti anni (io le ho oramai da dieci anni o poco meno), ma dopo saranno riciclabili? Mi sa che vanno nel secco non riciclabile... motivo in più per cercarle in materiali vegetali.

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  4. Risposte
    1. Ahahaha grazie, spero che ti siano utili per liberarti dalla plastica superflua, se ne hai ;)

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    2. Ovviamente ne ho... un po' sto attenta ma a volte proprio non ci si fa caso!
      Mi ha incuriosita molto (sarà che si avvicinano le vacanze hehehe...) il porta sapone da viaggio: fantastico, una bustina occupa anche meno spazio della scatoletta, come la vorrei! Ma la mia scatoletta è nuova nuova e sembra ben solida, quindi è probabile che mi accompagnerà a lungo (anche perchè non è che sia sempre dietro a viaggiare, quindi l'usura è molto limitata). Ovviamente non la getterò per la bustina che tanto mi attira, se no sarebbe uno spreco e una briciola di inquinamento in più!

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    3. Pensa che io pur di avere la scusa per comprarmelo sto pensando a come riusare il porta sapone di plastica. Forse ci metto i bottoni (saranno profumati!), o i chiodi o... gli spaghi che uso nell'orto per legare i pomodori! Insomma la mia mente macina perché quei porta sapone sono stupendi, è la volta buona che mi faccio l'account etsy ahahaha ;)

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    4. L'utilizzo alternativo del portasapone potrebbe essere la soluzione per togliersi lo sfizio! 😁

      Etsy? A proposito: come utente compratore non ti interessa ma se volessi anche vendere o se conosci qualcuno che vi vorrebbe vendere sappi che iscrivendosi passando per l'indirizzo https://etsy.me/2LTEQEl si ottengono 40 inserzioni gratuite, 40 per me e 40 per chi apre il nuovo negozio! 😁

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