lunedì 3 giugno 2019
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Maggio nell'orto di Elle e Alli: riassunto di fine mese.

Maggio nell'orto di Elle e Alli: riassunto di fine mese
A maggio nell'orto di Elle e Alli, non solo pioggia come se non ci fosse un domani, ma freddo alternato a cinque giornate di sole cocente. Che io ho sfruttato come se fossero state i miei ultimi giorni su questa terra: volevo lasciare in ricordo all'umanità un orticello biologico ben avviato. Detta così sembra che io sia stata in pace col mondo, sorridente e beata, in realtà rimuginavo possibili soluzioni e poi le applicavo incrociando le dita. Ma vediamo nel dettaglio.

Programmi di maggio.


Per maggio avevamo poche cose, nella lista, ma almeno una di queste cose non era una cosa veloce: preparare tutte le aiuole mancanti. Parlo tanto di dividere il lavoro in fasi, e poi metto quattro aiuole sotto un'unica voce. Furba. Ne ho iniziata solo una, quella in cui andranno i cetrioli (aiuola 11), perché le piantine di cetrioli in semenzaio sono le più grandi, quelle che avranno presto bisogno di una nuova casa più accogliente.
Per preparare l'aiuola, quando è nuova da creare come in questo caso, devo zappare via il prato verde dal rettangolo prescelto, aggiungere terra o compost, infine pacciamare. Tutto questo prima di trapiantare le piantine. Io ho solo tolto un po' di erbette strappandole a mano, alcune le ho messe nel cestino per cena, le altre le ho sparse lungo la siepe per farle asciugare (ahahaha) e poi Alli ci passerà sopra con la tosaerba per sminuzzarle, così avremo un po' di pacciamatura. L'aiuola 11 quindi non è pronta.

Maggio nell'orto biologico: erba alta

Altra cosa multipla che avevo messo in lista riguarda proprio la pacciamatura: cinque aiuole più due da pacciamare, e io non ne ho fatta nemmeno una. Per pacciamare un'aiuola infatti serve la pacciamatura, che noi ci procuriamo tagliando l'erba del prato, che a maggio, con tutte queste piogge, era altissima e bellissima (io adoro l'effetto prato di montagna). Ma che a maggio, sempre per via di tutte queste piogge, non abbiamo potuto tagliare. Niente pacciamatura, niente aiuole pacciamate.

Maggio nell'orto biologico: erba alta

Non ho scelto i bastoni per i pomodori, né per i fagioli, ma ho notato che i semi di borlotti che ho comprato sono una varietà nana, quindi non servono i bastoni, evviva.

Dietro il baule degli attrezzi avrà pulito la pioggia, non lo so, non ho guardato. Ho solo riordinato il semenzaio quelle due-tre volte che ci ho lavorato, ah, ma questo non era in lista.

Ho disegnato una bellissima mappa dei fiori sulla mia agenda-diario dell'orto e l'ho seguita quando a maggio ho seminato i fiori nell'orto. Ho seminato anche tutti gli ortaggi di luna calante, mentre di quelli della luna crescente ho seminato solo fagioli, fagiolini e basilico. Fra questi ortaggi avevo messo anche una seconda semina di piselli, perché mi sembrava che ci fosse molto spazio fra le piantine, ma cosa ti avevo detto? Bisogna resistere a questa tentazione di ammassare le piantine, perché poi quando crescono... E infatti quando ho seminato in campo fagioli e fagiolini avevo con me anche i piselli ma le piantine erano cresciute così tanto che non vedevo proprio dove avrei potuto seminarne altri!

Maggio nell'orto biologico: mappa dei fiori

Poi maggio è finito e, con lui, spero anche tutte queste piogge.

Semine di maggio.


A maggio ho fatto semine improvvisate. Questa è la mia impressione. Il tempo è stato tale che il meteo purtroppo era da prendere sul serio. Quando ha messo bello, e con temperature alte (come dicevo, cinque giorni al mese), io ho fatto una cosa che normalmente non faccio mai: ho mollato letteralmente tutto e sono uscita nell'orto. Non lo faccio mai perché penso sempre “ci vado dopo”, ma stavolta non mi veniva neppure in mente, pensavo invece “ecco il sole!” e correvo a cambiarmi. Mi sentivo come nel film Lady Hawke in cui i due innamorati non si incontrano mai perché sono vittime di un incantesimo: lei si trasforma in falco di notte, e di giorno torna umana, lui è un lupo di giorno e torna umano solo di notte (o viceversa). Si potrebbero vedere se fossero fortunati, e tenendo gli occhi bene aperti, solo per pochi secondi nel passaggio dal giorno alla notte o viceversa, ma anche se stanno sempre insieme è praticamente impossibile perché la trasformazione è immediata e concomitante. Io, le mie semine e i miei trapianti a maggio sembravamo separati dal sole da un incantesimo simile.

Maggio nell'orto biologico: semine in semenzaio
Maggio nell'orto biologico: semine in semenzaio.

Io però, e me ne vanto, sono riuscita a intercettare il sole e a maggio ho seminato in semenzaio basilico, spinaci, bietole, lattughe (seconda semina), finocchi e cavolo nero. Invece in campo ho seminato fagioli e fagiolini e poi tutti i fiori: 12 nasturzi con i fagioli e 5 con le arachidi, tagete con i fagiolini e con le rape rosse (qui ci sono anche tante calendule auto-inseminate). Attorno all'aiuola in cui crescono rape rosse, cipolle e carote ho seminato le strisce di fiori anti-lumaca, erano strisce di tessuto biodegradabile in cui i semini erano distribuiti già alla giusta distanza; siccome abbiamo tolto le bordure dalle aiuole, al loro posto ho seminato fiori; ne ho messo un po' anche vicino ai piselli.

Maggio nell'orto biologico: semine in semenzaio
Semine in semenzaio.

L'echinacea l'ho seminata vicino alla lavanda, lungo la rete che costeggia l'orto, e alcuni semi in vaso, come dice la bustina. Avevamo anche una bustina di fiori misti attira api, e li ho seminati sia dopo la lavanda, sia sotto il melo, sia lungo la siepe di alloro dentro l'orto. Lungo la nuova siepe di alloro, invece, ho seminato i papaveri. Vicino all'alloro ho seminato anche semi di un fiore rosa carinissimo, sconosciuto, che avevamo trovato l'anno scorso vicino all'orto secondo, e di cui avevo appunto conservato i semi perché mi piaceva. Chissà che pianta è.
Tutti i fiori, tranne le strisce anti-lumaca, li ho seminati a spaglio a casaccio senza preparare il terreno, in un momento di sole caldo.

Maggio nell'orto biologico: calendula in fiore
Calendula in fiore.

Maggio nell'orto biologico: bocciolo di lavanda
Bocciolo di lavanda.

Travasi e trapianti di maggio.


Nonostante la serra fosse chiusa, ora che è in orizzontale, quindi con la porta rivolta verso l'alto, dalla cerniera, e dai buchi provocati da vento e pioggia, cadeva l'acqua sulle piantine*. Praticamente sono state innaffiate regolarmente come l'orto, e sono cresciute moltissimo. Quei pochi giorni di sole cocente, però, hanno seccato la terra nei vasetti e le piantine stesse, perché anche con la serra aperta sia sopra che ai lati, a volte dentro c'erano 40 gradi, e una volta addirittura cinquanta. Per questo, assieme al fatto che le piantine erano ancora stipate a tre a tre in vasetti piccoli, abbiamo rischiato di perderle.
Un lavoro urgente quanto le semine è stato quindi travasare le piantine. Visto che le zucchine trapiantate direttamente in campo ad aprile sembravano soffrire (due addirittura sembravano morte), ho deciso di non affrettare le cose e ho fatto passare gli altri ortaggi per la fase intermedia tra la semina e il trapianto: quella del travaso in un vaso più grande, da soli senza altre piantine. Purtroppo a un certo punto ho finito i vasi medi e mi sono dovuta arrangiare col tetra pack e con i vasi grandi (quelli in cui abbiamo comprato le piante di alloro, per intenderci). Come sempre quando si travasa ho fatto una cernita, scegliendo, fra tutte le piantine nate, quelle più grandi e apparentemente sane. Devo dire che quest'anno sono germogliate tutte le semine, se ad aprile non ci fosse stata la bufera nell'orto avremmo anche... ma veniamo ai travasi.

Ho travasato 15 piantine di pomodori camone, 9 piantine di pomodori cuore di bue (andranno in due aiuole diverse), 6 melanzane (più altre 7 in un vaso grande tutte assieme, di riserva), 7 piantine di cavolo cappuccio, 9 piantine di verze, 2 luffe, 5 cucurbitacee e qui c'è un mistero: 2 piantine travasate ad aprile sono sicuramente cetrioli; delle 5 cucurbitacee travasate a maggio, siccome le foglie non sono ancora della loro grandezza adulta, abbiamo il dubbio (sempre per colpa della bufera che aveva mischiato le semine). Alli dice che non sono meloni, quindi avremmo in tutto 7 cetrioli; io che mi sono studiata la forma delle foglie comincio a dargli ragione, non solo perché le piante di cetrioli crescono dritte mentre i meloni strisciano (e queste piantine sono tutte dritte come fusi, anche le più grandi); ma anche perché sembra che le foglie stiano prendendo la forma a cinque punte, mentre il melone ha una forma più arrotondata (“come piattini” le avevo definite l'anno scorso quando parlavo di coltivare meloni). Al tatto, però, due piantine sembravano meno vellutate, una però è piccolina, non posso ancora pronunciarmi, ma l'altra... insomma, ogni giorno quando aprivo la serra la osservavo finché ho notato un inizio di diramazione nel fusto: vuoi vedere che è un melone strisciante? Lo scopriremo entro la fine di giugno.

Maggio nell'orto biologico: piantine da travasare
Piantine da travasare. Luffe in primo piano,
cetrioli in secondo piano, cavoli dietro.

Maggio nell'orto biologico: cucurbitacee da trapiantare
Cucurbitacee da trapiantare: a sinistra la zucchina è inconfondibile.

Fra i trapianti di maggio ci sono state anche le calendule, queste davvero improvvise. Infatti non credevo che si sarebbero auto-inseminate così numerose! In ogni aiuola trovo un bosco di mini calendule ancora adesso, ma le prime di maggio, quelle già grandicelle, le ho tolte dalle aiuole e disseminate sotto gli allori, sia quelli nell'orto, sia quelli nel resto del giardino; ne ho messe anche sotto la palma e sotto il melograno, voglio calendule ovunque. Le abbiamo sia gialle che arancioni, non vedo l'ora di vederle fiorite. Per nostra esperienza le calendule sono piante biennali ma, come vedi, sono anche eterne, perché perdono i semi sul campo, che poi il vento o le formiche trasportano un po' ovunque. Una meraviglia.

Il tagete invece si è auto-inseminato nel vaso dove abbiamo il limone, in cui l'anno scorso ne avevo messo una piantina, e l'ho lasciato tutto lì (ci saranno 4-5 piantine).

Maggio nell'orto biologico: tagete
Tagete auto inseminato nel vaso del limone.

Maggio nell'orto biologico: limone fiorito
Anche il limone quest'anno è fiorito!

In campo invece ho iniziato a diradare cipolle e carote. La vera sorpresa di maggio sono state proprio le carote: infatti nel riassunto di aprile avevo pubblicato una foto di foglioline fitte fitte spacciandole per cipolle. Ne ero davvero convinta perché le carote si fanno sempre desiderare. Invece no: erano carotine appena nate! A maggio infatti sono spuntate anche le cipolle, fili sottili come l'erba cipollina, niente a che vedere con quei ciuffetti spettinati nella fila affianco che, infatti, erano carote! La semina è stata davvero molto fitta, ho dovuto diradare sia le une che le altre, nel tempo libero, quindi non ho finito; comunque ora che sono più grandi è più facile diradarle senza danneggiare le piantine che restano a terra.

Maggio nell'orto biologico: carote germogliate
Folto filare di carote.

Maggio nell'orto biologico: cipolle germogliate
Fila di cipolle e, in fondo, spunta una barbabietola.

Maggio nell'orto biologico: cipolle da diradare
Maggio nell'orto biologico: le cipolle sono da diradare.

Raccolti di maggio.


Be', innanzitutto abbiamo raccolto germogli di carote e di cipolle. Pensavi che avrei buttato via quei teneri ciuffetti profumati? Non ce l'ho fatta, sapevano troppo di buono. Ho pensato: i germogli sono commestibili, si vendono i semi da far germogliare in casa (noi li compriamo), sono ricchi di nutrienti e saporiti (solo le solanacee sono tossiche, cioè patate germogliate, e germogli di pomodori, melanzane e peperoni non sono commestibili). Ecco quindi che cipolline e carotine sono finite nelle nostre insalate di maggio.

Maggio nell'orto biologico: raccolto
Raccolto di spinaci, lattuga e germogli di cipolle dorate.

Maggio nell'orto biologico: raccolto di erbe
Raccolto di erbe, dal basso in senso orario: rosmarino,
melissa, artemisia, piantaggine, radicelle (con i fiori)
e tarassaco, rucola selvatica, spinaci, menta.

Maggio nell'orto biologico: raccolto
Altro raccolto: lattuga, radicelle, menta, artemisia, germogli di carote e di cipolle.

Abbiamo raccolto anche tutti gli spinaci e i radicchi, che ormai cominciavano a fiorire (ma anche i fiori sono commestibili), mentre le ultime a partire sono state le lattughe, che fino alla fine hanno resistito e non sono fiorite. Le verdure da foglia sono particolari perché non avendo rami e fronde ci si chiede da dove esca il fiore... be', il gambo tozzo infilato nella terra inizia ad allungarsi verso l'alto, il cespo di foglie si dirada e fa i palchi di foglie che altre piante hanno da piccole, infine dalla cima di questo gambo lungo spuntano i primi boccioli circondati da foglioline, come rose verdi.

Maggio nell'orto biologico: bietola
Bietola e, sullo sfondo, le cipolle a destra, l'erba alta a sinistra.

Su una delle bietoline ho trovato gli afidi, allora cosa ho fatto, visto che stava per piovere? Ho raccolto le poche foglie che non erano state intaccate e le abbiamo mangiate per cena, mentre il resto della pianta l'ho lasciato a quelle bestioline disgustose. Stava per piovere e sarebbe stato inutile spruzzarci sopra il sapone di Marsiglia o l'aglio.

Raccolti futuri.


Sono nate le arachidi! Due.

Maggio nell'orto biologico: arachidi germogliate
Arachidi finalmente germogliate!

Le patate stanno bene, ma non tutte... hanno la ruggine!, ho detto appena le ho viste, e quelle macchie potrebbero essere due cose:

  • il fungo alternaria, cattivissimo, da prevenire, più che da curare, con il rame; a me l'idea del rame non piace, forse perché il preparato si chiama poltiglia bordolese, che io immagino come una poltiglia sbrodolante, azzurra (è davvero di questo colore) e viscida; lascia chiazze blu sulle foglie e quando la vedo sulle piante del vicino penso sempre che quello non è un orto biologico; in realtà il rame è concesso in piccole dosi perché è un elemento naturale, ma alla lunga è dannoso perché si accumula nel terreno e, se non è dannoso per gli insetti impollinatori, lo è per i lombrichi; io ho bocciato il rame e propendo per la seconda ipotesi;
  • una reazione a questo clima di merda: piogge abbondantissime su piante, le patate, che di acqua ne vogliono pochissima, e poi lo sbalzo termico dei 35 gradi all'ombra per ventiquattro ore prima che torni l'inverno; no, maggio non è stato clemente con le patate.
Se nel primo caso l'unica soluzione sarebbe estirpare tutte le piante colpite, nel secondo possiamo lasciarle e augurarci che arrivi la primavera, anzi giochiamo che arrivava l'estate.

Maggio nell'orto biologico: patate
Patate con ruggine o fungo o sbalzo termico.

Maggio nell'orto biologico: patate
Patate sanissime e foltissime.

Nell'aiuola delle arachidi sono già nati anche i tagete che ho seminato, e abbiamo scoperto che questa è l'aiuola prescelta dalla portulaca quest'anno. Avevi letto il post Che pianta è la portulaca? Be' l'ho aggiornato con le foto delle piccolissime piantine.

Maggio nell'orto biologico: portulaca germogliata
Abbiamo la portulaca anche nel 2019!

Le cipolle dell'aiuola 4 stanno per fiorire, molte hanno già i boccioli, mentre i ravanelli sembrano ancora piccolini.

Maggio nell'orto biologico: ravanello germogliato
Maggio nell'orto biologico: ravanello germogliato.

Le rape nell'aiuola 7 stanno crescendo bene, per non parlare dell'aglio nella 10, che sembra un bosco di palme.

Maggio nell'orto biologico: barbabietola/rapa rossa
Ma quanto è bella la foglia della barbabietola/rapa rossa!

Le zucchine trapiantate non sono più morenti, e le due più grandi hanno i fiori.

Maggio nell'orto biologico: zucchina fiorita
La prima zucchina è fiorita

I piselli sono fioriti tutti e fanno a gara con le lenticchie a ricoprire di verde le rispettive aiuole; invece i finocchi che avevo trapiantato dalla 2 alla 1 stentano (io infatti li ho seminati di nuovo, per sicurezza).

Maggio nell'orto biologico: pisello fiorito
I piselli sono fioriti.

Maggio nell'orto biologico: pisello fiorito
Che eleganza, i piselli fioriti.

Maggio nell'orto biologico: pisello fiorito
La foglia dei piselli abbraccia il gambo.

Maggio nell'orto biologico: finocchi e lenticchie
Inizio maggio: finocchi magri, lenticchie basse.

Maggio nell'orto biologico: finocchi e lenticchie
Fine maggio: tappeto di lenticchie, finocchi più folti.

Maggio nell'orto biologico: lenticchie
Le lenticchie sono sofficissime.

Pensavo che nella 9 fosse nata una nuova erba carinissima, con foglioline verdine dai bordi rosacei, invece erano i cotiledoni del grano saraceno, che ora sta buttando fuori tante altre foglie, stavolta della forma giusta, allungata. Abbiamo anche tante altre nuove erbe spontanee e io sto giocando a individuarle.

Maggio nell'orto biologico: grano saraceno
Ecco il grano saraceno.

Maggio nell'orto biologico: grano saraceno
Grano saraceno.

Maggio nell'orto biologico: trifoglio
Una varietà di trifoglio.

Maggio nell'orto biologico: toccamano
Toccamano per gli amici, sherardia arvensis all'anagrafe.

Altri lavori nell'orto, nel giardino o nel frutteto.


Per tutto maggio abbiamo continuato ad accendere la stufa, anche se non tutte le sere, e quindi abbiamo anche continuato a nutrire il nostro compost con cenere: una manna contro l'umidità data dalla pioggia, dato che, come dico sempre, nella compostiera ci deve essere un equilibrio tra umido e secco, altrimenti il compostaggio non parte. Ogni mese conservo i rotoli finiti della carta igienica, che è ecologica, e altra carta ecologica che abbiamo a casa (la carta forno spezzettata, pagine di quaderno e confezioni senza inchiostri), ma quest'anno abbiamo avuto in più la cenere di legna da sfruttare per riequilibrare il compost e ne siamo molto soddisfatti.

Maggio nell'orto biologico: ribes rosso
Il nostro ribes rosso diventa finalmente rosso.

Abbiamo constatato che gli afidi sono anche sul melograno, come ogni anno, e che il ribes bianco sta soffrendo sotto la gran chioma del ribes rosso, quindi dovremmo spostarlo da qualche altra parte. Sappiamo più o meno dove vogliamo metterlo, ma ci chiediamo: quando?, riferito alla vita della pianta: ora che ha i frutti?, l'anno prossimo in primavera?

Maggio nell'orto biologico: bocciolo di melograno
Anche il melograno sta per fiorire.

Maggio nell'orto biologico: afidi sul melograno
Gli afidi (pidocchi) hanno attaccato il melograno :o(

Sotto gli allori davanti alla cucina sono nate le prime fragoline, non sono ancora rosse, ma noi sappiamo essere pazienti. Intanto nell'aiuola delle aromatiche è fiorita la salvia per la prima volta in via sua, ed è bellissima; mentre la maggiorana sembra un po' costretta tra quell'invadente di origano e l'acetosella; grazie a una delle ricette della Settimana Veg l'abbiamo assaggiata ed è buonissima, ha un profumo particolare, quasi floreale, non saprei dire, siamo contenti di avere la maggiorana.

Maggio nell'orto biologico: fragole in fiore
Bordura di fragole in fiore.

Maggio nell'orto biologico: fragole
Ecco le fragoline!

Programmi per il mese prossimo.


A giugno vogliamo finire le cose iniziate e che ancora si possono fare. Di tutte le “seconde semine” che avevo in mente, non ne faremo nessuna perché giugno è troppo tardi per meloni, cetrioli, melanzane; se hai letto sin qui saprai, quindi, quale ortaggio non avremo nel 2019.

A giugno però possiamo:

  • preparare le aiuole per i cetrioli, le luffe, la rucola e le zucche: zappare via l'erba, aggiungere il nostro compost, pacciamare;
  • trapiantare cetrioli e luffe, seminare zucche e rucola;
  • tosare l'erba di tutto il giardino, dico tutto, per avere pacciamatura;
  • pacciamare le aiuole che ne hanno bisogno (oramai tutte);
  • a fine mese, se sono cresciute bene, trapiantare le verze e i pomodori; travasare i cappucci che resteranno in vaso per sempre;
  • a inizio mese, in luna calante, seminare altre rape nell'aiuola 7, nei punti lasciati liberi dai radicchi e dagli spinaci;
  • finire di diradare carote e cipolle;
  • seminare altro basilico e, siccome anche quest'anno alla fine ne abbiamo comprato un vasetto al negozio bio, travasare le singole piantine del vasetto in altri vasi;
  • seminare in luna crescente il lino con le patate, i broccoli in semenzaio;
  • preparare definitivamente l'aiuola 5 e seminarci il radicchio;
  • naturalmente scegliere i bastoni per i pomodori e:
  • pulire dietro il baule degli attrezzi la melma che ora ci sarà (non oso spostarlo).

Maggio nell'orto biologico: mele fuji
Abbiamo già tante meline, felice io.

Maggio nell'orto biologico: le cavallette
Cavalletta curiosa. Una delle tante.

Agenda-diario dell'orto 2019.


Se anche tu vuoi tenere nota delle tue improvvisazioni nell'orto biologico, iscrivendoti a Lettere dall'orto riceverai ogni mese gratuitamente l'agenda-diario dell'orto in formato pdf, da scaricare e stampare per usarla in un quaderno ad anelli (l'agenda è già impostata per la stampa fronte-retro in formato A4 da dividere in due fogli per un quaderno formato A5). Trovi molte foto e spiegazioni sull'agenda alla voce agenda-diario dell'orto, e altre informazioni riceverai ogni mese con le nostre Lettere dall'orto, la newsletter che arriva ogni quattordici giorni con la luna nuova e con la luna piena. Per saperne di più su Lettere dall'orto leggi qui, poi compila i moduli e aspetta la prima Lettera dall'orto di Elle e Alli.

*Ma quanto mi piace costruire le frasi come Boccaccio?

6 commenti:

  1. Ti auguro un buon giugno, meno in stile Lady Hawke!
    La mappa dei fiori disegnata è come un'aiuola fiorita nell'agenda, deliziosa!

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    1. Se mi devo basare sui primi tre giorni il tuo augurio ha funzionato ;)
      Grazie, la mappa è comoda per ricordarmi dove ho seminato i fiori, perché ogni anno me li perdo strada facendo. Può darsi che le nuove "erbe" che trovo siano in realtà fiori del mix attira-api seminati gli anni passati (non nasce mai nulla, oppure sì, ma io non lo capisco?) ahahaha ;)

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  2. Nel mio umile balconcino ho provato a piantare gli spinaci ed è incredibile quanti ne sono venuti fuori! Non so solo come comportarmi adesso che si sono riempiti di fiori (strani, i fiori degli spinaci, non li avevo mai visti). La pianta non è più bella come prima, la devo tagliare?

    Ps da me c'è una cosina per voi, se vi va di passare :)

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    Risposte
    1. Che brava! A noi gli spinaci seminati non sono mai nati, pensa te! (o forse solo il primo anno)
      Se sono fioriti mangia tutto, anche i fiori, e se il vaso non ti serve per altri ortaggi, taglia la pianta alla base, lasciando la radice nel terreno: se ha voglia di buttare nuove foglie non preoccuparti che lo farà. Lo spinacio però in estate fa una pausa, quindi sarà un esperimento che fai ;)
      Altrimenti togli tutto e semina lattughe o cavoli, se vuoi i semi fammi un fischio ^_^

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  4. Ma quanto brava sei?! Ti rimane pure l'energia per darci questo meraviglioso racconto...brava davvero, non aiutata da una primavera maledetta..eppure hai saputo sfruttare i giorni buoni.
    Grazie di essere passata, Matilde vegeta lentamente ma sta bene! Più tardi te ne mando uno scatto, un abbraccio affettuoso e a presto!

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