martedì 28 maggio 2019
ultimo aggiornamento:

Nell’orto con i Satoyama.

Magic Forest dei Satoyama, 2019

Satoyama è una foresta che cresce, potremmo dire in sintesi, e già questo basterebbe a ospitare qui nell’orto il magico gruppo piemontese, tra jazz e avanguardia, tra musica classica e rock psichedelico, progressive, punk… Aggiungente l’impegno ecologista, strettamente legato a quello sociale come le radici delle piante legate al terreno, e avrete Magic Forest, (terza loro pregiata produzione in studio, uscita per Auand Records), il disco ideale per parlarne qui in diretta, nell’Orto di Elle e Alli. Come spesso accade, abbiamo pensato a loro al primo ascolto, abbiamo deciso di invitarli per l’intervista in diretta appena inserito il loro cd nel lettore: potremmo chiedere ai Satoyama



Magic Forest è costituito da nove brani, quasi tutti strumentali a parte il penultimo. Nel libretto interno però, ci sono nove racconti, uno per ogni pezzo. Nove racconti scritti da Lucia Panzieri, legati alla musica dei Satoyama per la stessa sensibilità e le stesse tematiche. Si sente un’urgenza espressiva nei suoni, pari a quella delle parole. Un inno alla natura, sì, ma non staccato dalle dinamiche sociali e politiche. Per questo ci piace ascoltare Magic Forest leggendo i testi, oppure ascoltarlo senza testi, oppure leggere i testi con il silenzio attorno … o al massimo la pioggia che cade, come spesso successo in questi mesi, tipo in una foresta pluviale … e qui ritorniamo al discorso ecologico dei cambiamenti climatici, ma ne vorremmo parlare direttamente con loro.

Come funziona l’intervista in diretta?


Tutte le domande e tutte le risposte di questa intervista sono nei commenti. Durante l’intervista puoi aggiornare la pagina per veder comparire i nuovi commenti. Se arrivi qui a intervista finita… la trovi comunque nei commenti, scendendo verso il fondo della pagina.

ps. segui i Satoyama sul sito ufficiale o su facebook e ascolta la loro musica qui.

76 commenti:

  1. ... sento dei suoni in lontananza.

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  2. Proviamo a chimarli anche noi ...

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  3. ... l'orto e la foresta non sono così lontani ... o no? :)

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  4. Scusate il ritardo, ma abbiamo avuto un problema con la pasta al sugo

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  5. Ciao, benvenuti ... è stata dura raggiungere l'orto?

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  6. L'importante è che ce ne sia per tutti ... ho una fame? :)

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  7. Ben arrivati! Sugo di pomodori biologici, immagino. ;)

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  8. eheheh sisi a sufficienza :) siamo giunti nell'orto abbastanza facilmente

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  9. Be', visto che ci siamo, e c'è pasta (bio) per tutti, direi che potremmo iniziare con le domande ... pronti?

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  10. Proprio come accade in un orto abbiamo preparato la terra con pazienza e passione. Abbiamo sotterrato i semi e abbiamo aspettato la nascita delle prime foglie.

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  11. Perché questo titolo? Cosa sta a significare …

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  12. Magic Forest è un viaggio, prima di tutto all'interno di noi stessi. Abbiamo voluto dedicare moltissime energie per mantenere un equilibrio che giustificasse il legame tra musica ed ecologia.
    Il luogo dove tutto questo può succedere è all'interno della foresta magica che abbiamo immaginato.

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  13. Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

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    1. Pur non essendo nella fattispecie un concept-album, abbiamo voluto connotare le nove traccie di un alone comune.
      Era importante che ogni brano avesse una sua particolarità, carattere e difetto, proprio come fosse un personaggio di un racconto.
      L'idea di caratterizzare ogni brano con una tematica legata all'ambiente ci è venuta durante le nostre numerose passeggiate in mezzo a boschi e foreste; abbiamo osservato le numerose diversità presenti coesistere e rispettarsi.

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    2. La foresta vi ha ispirati, quindi.

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    3. Foresta e natura in generale, con i suoi ritmi lenti in contrapposizione a quelli della nostra società.

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    4. Nostra società dove le numerose diversità presenti non coesistono così bene ... e in questo il messaggio è politico.

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    5. ... nel vero senso del termine.

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  14. Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione di Magic Forest?

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  15. Il periodo piu' intenso è sicuramente quello legato alla finalizzazione del disco in cui finalmente abbiamo concretizzato le idee prodotte fino ad allora.
    Durante la permanenza in studio(che si trova a Maranello) abbiamo alloggiato in una situazione piuttosto pittoresca; in un appartamento gestito da un signore che aveva un gran talento per il subaffitto che però si è appassionato alla nostra musica e a noi.

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  16. C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri dell’intero album? … che vi piace di più fare live?

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    1. In realtà è difficile da dirlo. Dietro ogni brano c'è stato così tanto lavoro e passione che non ne abbiamo uno preferito.

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  17. A me piacciono tutte, perché è veramente un album che ti prende e ti porta via. Nella foresta, nella natura, nei prati, negli orti lontani, pure nel deserto. Ma se devo dirne una che spicca, dico la numero tre, numero perfetto non per niente, Aral.

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  18. E' un brano che effettivamente piace molto anche a noi. La lunga coda strumentale che, improvvisamente, si placa e diventa un coro come fosse un mantra speranzoso

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  19. Per me, a sopresa è Winter Rise ...a sorpresa perché non amo l'inverno, ma questo pezzo sì, molto ... pezzo molto avvolgente, come il vero inverno.

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  20. Grande anche Aral e la sua metafora politica sul cambiamento climatico, l'emigrazione, il razzismo ... tante cose ...

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  21. Ovviamente anche Magic Forest, suoni placidi, naturali, con il giusto ritmo di una foresta che cresce ... accenni orientaleggianti e naturalezza ... come tutto il disco, sì!

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  22. Un disco uscito con Auand e AbuzzSupreme a promuovere … mi sembrano in linea con voi. Come sono nati questi incontri’ Chi altri citare …

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    1. Abbiamo incontrato AbuzzSupreme grazie a un corollario di incontri 'quasi' straordinari. Alcuni di noi sono volontari in uno spazio culturale ad ivrea (ZAC) in cui si incontrano diverse arti e socialità: contadini, artisti, produttori, intellettuali e persone provenienti da diverse culture. In una serata dal 2017 è venuto a suonare un gruppo da Teramo, gli SHIJO X; abbiamo instaurato un'amicizia basata sul rispetto reciproco e sulla stima artistica che ha portato ad una collaborazione a distanza. Loro sono usciti con ABuzzSupreme con il loro ultimo lavoro e cosi abbiamo deciso di fare noi.

      Con AUAND invece abbiamo deciso di collaborare a seguito di una risposta ad una nostra mail nella quale proponevamo il nostro progetto artistico. Per noi è stato un grande onore ricevere l'interesse di AUAND in quanto è un'etichetta molto attenta alle nuove realtà.

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    2. Conosciamo e apprezziamo anchenoigli SHIJO X ... bello questo incontro.

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  23. è molto importante per noi collegare un'idea politica all'arte. Per molti anni è stato così poi, per varie ragioni, l'arte è la musica in generale sono diventate sempre di più intrattenimento e sempre meno diffusioni di messagg ed emozioni

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  24. Copertina magnifica con questo ponticello sospeso su di un ruscello, e anche le foto interne sono molto belle, con riferimenti alla natura. Come è nato tutto questo? … chi c’è dietro il progetto grafico?

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    1. Grazie. La copertina e le foto (quelle a tema naturalistico) sono di Luca D'Agostino. Un amico (prima di tutto) che conosciamo da tempo. Cosi come le foto interne fatte da Davide Bruschetta.

      La foto di copertina vuole essere un invito ad addentrarsi nella foresta.

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    2. Senza paura, la natura è amica 😎

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  25. Come presentate dal vivo questo album? …

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  26. intramezzando i brani musicali con delle letture (recitate da diversi amici con alcune particolarità di dizioni ed accenti) scritte da Lucia Panzieri.

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    1. Molto interessante questa cosa delle dizioni e accenti differenti. Per tornare alle diversità che coesistono.

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    2. Sì, è bello ascoltare il disco leggendo quei racconti ... immagino live sia ancora più coinvolgente.

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  27. si, siamo molto interessanti alle imperfezioni. C'è una signora americana, un amico senegalese, un signore con un forte accento napoletano e tanti altri

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    1. Le diversità della foresta.

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    2. Queste persone quindi saranno sempre presenti?

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    3. Abbiamo registrato le loro voci, saranno sempre con noi durante i live :)

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  28. Altro da dichiarare? Sul disco, sull’orto … il vostro rapporto con l’orto? Il rapporto dell’orto con questo disco? Con la natura in generale?

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    1. Siamo quattro persone, viviamo in un contesto fortemente agreste e montano. Teniamo particolarmente a ciò che la natura può darti, all'interno della natura c'è bellezza, equilibrio, spiritualità e nel nostro caso molta ispirazione.

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    2. Mi pare lo dimostriate con la vostra musica e le vostre idee.

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    3. E di questa vostra ispirazione godiamo anche noi.

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  29. Grazie Satoyama ... grazie di questo e di essere stati nell'Orto!

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  30. Grazie a voi per averci ospitati, è stato davvero un piacere!

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  31. Grazie Satoyama, a presto! Buona musica e buona coltivazione di passioni :)

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