mercoledì 1 maggio 2019
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Dumbo di Tim Burton.

Locandina di Dumbo di Tim Burton, 2019

Dumbo è un film su commissione, Dumbo è un film Disney, Dumbo conferma che ormai Tim Burton è cotto bollito, mangiamocelo, la scena degli elefanti rosa è buonista... e via di questo passo. Ho letto cose di questo tipo in alcuni blog cinefili, però poi, se andavo a contestare e a dire secondo me non è così, si tratta di un vero film di Burton, mi davano quasi ragione. Per me Dumbo è un film di Tim Burton al 100%. Si sente la sua passione per i diversi, i reietti dalla società, oltre a un apprezzabile spirito ambientalista. L'elefantino con le orecchie grandi ricorda le mani di Edward mani di forbice, film che ho avuto il piacere di rivedere di recente dopo tanto tempo assieme a Elle.

Vero che il buon Tim Burton nel corso degli anni ha perso smalto, ha fatto qualche film inguardabile, magari su commissione, e ultimamente ho apprezzato solo Big Eyes* (altra pellicola contestata da piccoli e grandi fans dal regista di Burbank), ma credo che Dumbo sia qualcosa di suo, personale, in testa da anni. Quel tristissimo cartoon Disney anni quaranta, breve (durava poco più di un'ora), di scarso successo (uscì in un brutto anno di guerra come il 1941) con protagonista un elefantino di un circo nato con le orecchie così grandi da renderlo tristemente ridicolo, mi pare il perfetto soggetto per un film suo. Così è stato.

Il Dumbo di Walt Disney, anni Quaranta

Ovviamente il Dumbo del 2019 è diverso dall'originale per molte cose, ma mantiene quello spirito di fondo e certi episodi fondamentali. Si tratta di una pellicola con attori in carne e ossa e non un cartone animato. Un bel cast con Danny De Vito, da anni mai così in palla, nelle vesti del pittoresco proprietario del circo; Colin Farrell, malinconico militare tornato dalla I^ guerra mondiale senza braccia e quindi senza un ruolo nel circo (e così affidano la gestione di Dumbo a lui e ai suoi due orfanelli); Eva Green, nuova musa europea di Burton, nel ruolo dell'acrobata. E poi Michael Keaton, miliardario megalomane ricattato dalle banche (sopra le righe, ha detto qualcuno... ma quando Keaton non è stato sopra le righe?); Alan Arkin, freddo banchiere senza scrupoli, e Dumbo. Dumbo non parla, ci guarda con gli occhioni azzurri e ci commuove, lasciato senza mamma, in balia di un pubblico massa cattivo, rozzo e ignorante. Le masse da circo che cercano riscatto nelle debolezze altrui, come il paese di bigotti di Edward mani di forbice*.

La pellicola di Burton rispetto all'originale aggiunge un parco divertimenti, una Disneyland dove esibire il povero animale diventato un'attrazione perché con le sue orecchie riesce a volare; e una ribellione dei lavoratori del circo messi in disparte, che lotteranno per liberare l'elefantino. Una sorta di unione lavoro/ambiente, da me molto apprezzata. C'è un lato romantico in questo film, quasi poetico-politico, che si rivela in pochi particolari: la madre di Dumbo che sogna di volare guardando le cicogne in volo (mi pare ci fosse anche nell'originale) e poi mette al mondo un elefante in grado di volare; e il circo come una cosa del passato, antesignano di altri spettacoli, a partire dal cinema (e quello di Burton è un cinema molto circense, con i suoi freak, uomini mascherati, comici, anche inconsapevoli e malinconici).

Tim Burton sul set di Dumbo, 2019.
Tim Burton* non è bollito, e ci farà sognare ancora  a lungo.

Non mi interessa se il finale di Dumbo* è un happy end irreale con canzone Disney classica e colori azzurro acqua e verde foresta (ti aspettavi qualcosa di diverso?). Anzi, mi piace sapere che ogni tanto qualche lotta si vince, che l'unione ambiente/lavoro ha la meglio su mega-progetti di cattivi capitalisti senza scrupoli. Almeno al cinema il sogno prevale, anche così credo che si mantenga viva l'utopia. Magari qualche ragazzino, crescendo, si ricorderà di questo. Credo sia molto più educativo di una giornata a sentire bei discorsi sulla raccolta differenziata. Tim Burton non è bollito. A più di sessant'anni è ancora un ragazzino sognante. E ci farà sognare a lungo.


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2 commenti:

  1. Visto con i miei figli, sono d'accordo con la tua recensione.
    Sereno giorno.

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  2. Bravo, bravissimo, hai fatto bene a portarli ...
    Grazie, buona giornata anche a te.

    RispondiElimina

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