lunedì 6 maggio 2019
ultimo aggiornamento:

Aprile nell'orto di Elle e Alli: riassunto di fine mese.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: riassunto di fine mese.
Aprile pazzerello, mi vien da dire così a bruciapelo. Pioggia, vento, sole cocente, nuvoloni pazienti. Cos'altro? Be', aprile nell'orto di Elle e Alli è stato anche un susseguirsi di novità, perché c'è una cosa da dire delle piante in genere: mentre noi borbottiamo contrariati perché ancora dopo il 21 marzo piove e fa freddo, loro crescono belle tranquille, serene, in pace col mondo e si godono la nuova stagione che è nell'aria, checché ne dicano le temperature. Non è strano che noi umani abbiamo inventato addirittura l'ora legale per avvantaggiarci, eppure non facciamo che lamentarci?

Io e Alli ci ritroviamo nel mezzo: spontaneamente vorremmo lamentarci, con la scusa delle piantine che soffrono, poi guardiamo l'orto e il semenzaio e ci rendiamo conto che le nostre piantine stanno benissimo, siamo noi che ci preoccupiamo per niente e che vogliamo costantemente commentare il tempo, lamentarci del tempo, sperare in un tempo migliore. È arrivato il momento di fare come le piante, che quando piove lasciano piovere. Ma vediamo più da vicino come hanno fatto.


Programmi di aprile.


Ad aprile, nell'orto volevamo fare un sacco di cose, più che altro rimandate da marzo, soprattutto pacciamare tutto; scrivo cosa abbiamo fatto accanto a ogni voce:

  1. montare i due archi e decidere dove metterli: non abbiamo né deciso, né montato
  2. falciare l'erba dentro l'orto e in tutto il giardino per usarla come pacciamatura: fatto
  3. rincalzare le patate, seminare il lino (in luna crescente) e poi pacciamare: non l'abbiamo fatto e dopo tutte le piogge di aprile ci sono anche tante erbe spontanee da togliere dall'aiuola; rincalzare comunque non sembra necessario;
  4. seminare in luna crescente tutti i fiori: la luna piena ci è passata davanti il 19 aprile e a quel punto ci siamo accorti che la fase di luna crescente si era conclusa senza che noi avessimo seminato i fiori, bravi, complimenti;
  5. seminare il grano saraceno e le lenticchie, entrambi da sovesciare, in luna crescente: questo l'abbiamo fatto proprio in extremis nel giorno di luna piena, immaginiamo lenticchie mannare e grano mannaro...
  6. fare un inventario di piante e arbusti, di erbe aromatiche e di erbe spontanee utili che abbiamo: è la cosa che più mi affascina, che più vorrei fare, e non l'ho ancora fatta... certo, per fare l'inventario devo uscire all'aria aperta e trovarmi al cospetto delle piante, ma il vero problema è che non vorrei fare una lista, ma un disegno come lo avevo fatto due anni fa, ma allo stesso tempo vorrei fare una lista che non sia un semplice elenco (quello ce l'ho già), ma contenga anche informazioni aggiuntive sulle piante in questione: devo studiarmela;
  7. conservare bucce di cipolle per i prossimi decotti: lo stiamo facendo;
  8. seminare in pieno campo fagioli, fagiolini, arachidi: abbiamo seminato solo le arachidi;
  9. procurarci bastoni decenti, cioè resistenti, per i pomodori e i fagioli borlotti, e fissarli nel terreno prima di seminare/trapiantare: abbiamo i soliti bastoni e dei sostegni resistenti per ora parliamo e basta;
  10. pacciamare tutto: abbiamo pacciamato metà delle aiuole;
  11. conservare altri contenitori di tetra pack e usarli per seminare in semenzaio gli ortaggi rimanenti: li abbiamo conservati e usati, quindi continuiamo a conservarli per le ultimissime semine dell'anno che faremo a maggio;
  12. ripulire l'aiuola delle fragole e tenerle d'occhio: non è proprio ripulita, ma Alli ha tagliato l'erba tutto attorno, e anche chiamarla aiuola è un parolone; rispetto a quando le abbiamo trapiantate le piantine sembrano dimezzate, perché sono vive solo quelle dell'estremità a nord, ma allo stesso tempo sono lo stesso numero di piantine perché queste sopravvissute si sono diramate ancora, dando vita a nuove piantine; moltissimi fiorellini sono già sbocciati, scopriremo a maggio o giugno se si trasformeranno in fragole;
  13. rivoltare il compost e se necessario bagnarlo: l'abbiamo mescolato (non rivoltato), mentre bagnarlo non è stato necessario vista la pioggia a catinelle soprattutto nelle prime settimane del mese.

Vorrei aggiungere a nostra discolpa che ad aprile, appunto, ha piovuto ininterrottamente dal 4 al 14 e poi a tratti dal 22 al 29 con temperature anche basse e noi ci siamo chiusi in casa con il fuoco acceso per scacciare l'umidità.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: appunti agenda
Nell'agenda-diario disegno il meteo sul calendario.

Semine di aprile.


Con le semine di aprile, visto il maltempo, abbiamo iniziato il giorno di luna piena, appunto, quando abbiamo seminato le lenticchie e il grano saraceno che nutriranno il terreno delle rispettive aiuole prima che trapiantiamo i nuovi ortaggi. Questa, almeno, era l'intenzione perché nel corso del mese ci sono stati alcuni cambi di programma interessanti.
Lo stesso giorno abbiamo seminato anche le arachidi, che oltre a nutrire il terreno dovrebbero nutrire anche noi e bastare per essere seminate di nuovo l'anno prossimo. Negli ultimi due anni non abbiamo avuto grandi raccolti, anzi direi proprio miseri (colpa del clima?): l'anno scorso solo dieci noccioline, anzi per la precisione nove, che Alli ha deciso di conservare per le semine di quest'anno; alcune erano minuscole e raggrinzite, quindi non abbiamo proprio idea di ciò che succederà.
Le arachidi* sono lente, quindi non sono ancora germogliate; il grano saraceno è spacciato per velocissimo, ma ancora da noi non si vede nulla; delle lenticchie sappiamo per certo che sono veloci e infatti sono già germogliate: loro non si preoccupano nemmeno di non essere finite proprio sottoterra, anche all'aperto mettono radici e foglioline. Ora quell'aiuola è pacciamata ma noi sappiamo che presto dall'erba della pacciamatura vedremo spuntare le tenere foglioline riconoscibilissime.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: semine
Le lenticchie che seminiamo noi sono queste*

Una cosa che è successa quest'anno è che l'orto si è riempito di leguminose selvatiche che assomigliano tutte alle lenticchie; l'anno scorso, quando abbiamo sovesciato le lenticchie, solo pochissime piantine erano già fiorite, eppure devono aver sparso i loro semini nella zona, e quelle piantine che a noi sembrano lenticchie e che sono spuntate qua e là nell'orto nel corso di aprile, devono essere proprio lenticchie! Bene, direi anzi benissimo, così ci fertilizzano il terreno gratis.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: pisello selvatico
Pisello selvatico.

Con la luna calante il 27, all'improvviso, c'è stata una giornata caldissima e ne abbiamo approfittato per fare diversi lavori nell'orto, uno dei quali seminare in semenzaio il radicchio e la lattuga; siccome sono programmati entrambi per due aiuole diverse, farò un'altra semina più avanti, perché il raccolto a scalare ci piace moltissimo e vogliamo provocarlo così.

Uno dei cambi di programma ha visto coinvolti i ravanelli, di cui mi sono chiesta perché ho comprato i semi se poi nella programmazione non li ho messi? Sono della stessa famiglia dei cavoli, quindi non possiamo metterli proprio da nessuna parte, se vogliamo rispettare la regola di non coltivare due volte di seguito lo stesso tipo di pianta eccetera. Ma i ravanelli, cuccioli, sono così piccoli, non danno fastidio a nessuno e... insomma ho eletto a loro compagne di viaggio le cipolle, che finalmente abbiamo liberato dalle erbe spontanee e ora sono alternate a semi di ravanello, credo di averne seminati 61 (a un certo punto ho perso il conto), e sono riuscita finalmente a contare le cipolle, che sono 29. I ravanelli non sono ancora spuntati, ma come sempre da qui a quando pubblicherò questo riassunto può succedere di tutto.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: cipolle e erbe spontanee
Aiuola delle cipolle e delle erbe spontanee.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: cipolle e erbe spontanee
Cipolle mimetizzate fra le erbe spontanee.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: cipolle e erbe spontanee
Cipolle fra le erbe spontanee.

Travasi e trapianti di aprile.


Dovrei scrivere che aprile è troppo presto per trapiantare già qualcosa in pieno campo, ma dipende. Dipende da quanto piove, dipende da quanto è impermeabile la mini serra, cioè se le piantine ricevono scrosci d'acqua 24 ore su 24 o no, dipende anche dalle piantine: se sono le nostre zucchine giganti...
Zucchine giganti non è una varietà di zucchina, è un soprannome che abbiamo dato noi alle nostre zucchine; siccome l'anno scorso non eravamo riusciti a conservare i semi, abbiamo dovuto ricomprarli, e visto i risultati dell'anno scorso abbiamo ricomprato la stessa varietà di zucchine (questa*), quelle che diventano giganti, appunto. Così grandi, che ad appena un mese e mezzo dalla semina le abbiamo trapiantate direttamente in campo, una cosa che non capita con tutti gli ortaggi; di solito facciamo passare le piantine dai vasetti in cui sono due o tre a vasi più grandi in cui sono da sole, ma di queste zucchine sappiamo che crescono a vista d'occhio, meglio del fagiolo magico, perciò le abbiamo messe direttamente in campo.

Ad aprile si trapiantano le prime zucchine
Zucchine appena trapiantate con le lattughe.

Prima però il suddetto campo dovevo liberarlo dalle erbe spontanee cresciute a dismisura in questi primi mesi di primavera; questa operazione è stata un po' lunga, perché in questa aiuola c'era una ramificazione di menta indescrivibile, c'era più menta che terra, e volevo sradicarla tutta e metterla altrove (non ci sono riuscita perché dal giorno dopo ha ripreso a piovere, ma è diffusa ovunque nell'orto, non mi preoccupo); la menta è abbastanza invadente, ma noi la vogliamo, solo che non sapevamo di questa sua invadenza, visto che prima d'ora una menta ci era morta senza fare nessun danno; quella menta però non era nell'orto, biologico, fertilizzato naturalmente... ecco che quindi si è allargata.
Nella stessa aiuola ho liberato dalle erbacce alcune lattughe, invisibili prima, talmente alta era l'erba, e una sorpresa inaspettata; qui prima, con le lattughe c'erano i finocchi, che non erano cresciuti granché e che avevamo mangiati ancora piccoli, perché erano lì ormai da mesi e mesi; non ricordavo di aver tagliato i finocchi alla base, lasciando la radice in terra (cosa che facciamo regolarmente con tutte le verdure da foglia), perciò quando ho visto sei finocchi freschi freschi mi sono emozionata! Si vede chiaramente il taglio fatto e che i nuovi getti sono germogliati vicino alla vecchia ferita.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: finocchi e erbe spontanee
Finocchio nascosto fra le erbe spontanee.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: finocchi e erbe spontanee
Si nota il taglio del precedente finocchio vicino al nuovo.

Unico problema: qui dovevo mettere le zucchine e poi seminerò i fagioli, mentre i finocchi erano in programma nell'aiuola dove ora crescono le lenticchie, come fare? Semplice, ho tentato di trapiantare i finocchi. E non è stato semplicissimo perché il finocchio ha, come le sue sorelle ombrellifere, radici molto diramate (specie di carote bianche, ma morbide, a forma di mano), quindi qualcuna l'ho spezzata. Nello scavare la morbida terra però ho incontrato molti lombrichi, motivo per cui la terra è morbida immagino, e grazie a loro ho potuto estrarre i finocchi col minor danno possibile. Lo dico ora che i finocchi sono nella loro nuova aiuola già da una settimana, circondati da lenticchie, protetti dalla pacciamatura e sani e vegeti. Più avanti ne seminerò altri perché i finocchi ci vanno via come il pane.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: tanti lombrichi
Uno dei numerosi lombrichi.

Ad aprile nell'orto si trapiantano i finocchi
Finocchi appena trapiantati e pacciamati (in alto nella foto: calendule e artemisia).

Raccolti di aprile.


Praticamente gli unici ortaggi raccolti ad aprile sono i cavoli: l'ultimo cavolo nero e soprattutto le verze. Apparentemente queste erano bellissime, piccoline ma integre. Solo una aveva un lungo gambo fiorito, le altre erano belle palle tonde, sode e ben formate. Tutto vero tranne il cuore: tagliandole in due per preparare la cena abbiamo scoperto che il fiore si era sviluppato all'interno ma, non riuscendo a uscire, era anche marcito. Dentro le verze erano bianchissime e avevano questo gambo del fiore tutto attorcigliato su sé stesso, durissimo e i fiorellini in parte aperti, in parte marci. Poverini. La verza fiorita invece aveva la palla aperta, e le foglie aperte hanno così liberato uno spazio da cui far uscire il gambo che si innalzava al fianco della palla (magnifica descrizione, lo so, lo so), e quando è giunto il momento di fiorire i fiori erano all'aria aperta, sono sbocciati, fioriti e poi finiti nella nostra insalata perché erano freschissimi. Tutte le verze comunque erano buone, solo le foglie interne, quelle bianchissime non avevano granché sapore, e quello della verza (e dei cavoli in generale) è solitamente marcato e pungente, inconfondibile, anche i fiori hanno lo stesso sapore.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: cavolo nero gigante
Cavolo nero fiorito, alto 80 centimetri!

Aprile nell'orto di Elle e Alli: cavolo nero gigante
Cavolo nero senza fiori ma con molte foglie gustose.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: bietola
L'ultima bietola, con nuove foglioline alla base.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: verze
Verze ancora sotto rete, fiorite.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: verze
Ultima verza raccolta: spuntano i fiori tra le foglie.


I veri raccolti di aprile sono stati di erbe. Il lamio rosso principalmente, che ha insaporito tutte le nostre insalate di lattughe e spinaci (tutto dal nostro orticello), ha un sapore particolare che “condisce” bene l'insalata.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: lamio rosso e altre erbe spontanee
Su un prato spontaneo (che nasconde bietole) raccolto di lamio.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: lamio rosso e altre erbe spontanee
Raccolto di lamio rosso.

Altro sapore particolare è quello dell'artemisia, per questo non ne usiamo tanta, nonostante ne abbiamo tantissima.
Altra erba che a sorpresa si è diffusa nell'orto è la valerianella. Non è così presente, ma è senz'altro una sorpresa. È stata infatti una delle primissime semine quando abbiamo iniziato l'orto, e anche l'unica che era nata e ci aveva dato da mangiare (gli spinaci seminati insieme a lei non avevano dato segno di vita). Era così tanta che aveva fatto in tempo a fiorire e noi, inesperti, prima avevamo cercato di scoprire se i fiori si potevano mangiare (e abbiamo scoperto che praticamente tutti i fiori, o quasi, si possono mangiare), poi avevamo cercato di scoprire che cos'erano quelle palline nere che uscivano a frotte dai fiori: animaletti? Funghetti? Croste? Muffe? Erano i semi! Impossibili da lavare via tutti, ne abbiamo senz'altro mangiati, ma erano così tanti che sicuramente si sono sparpagliati nell'orto. Solo quest'anno però sono germogliati, ed è stata una sorpresa trovare tra le erbe spontanee (che finalmente abbiamo tolto un po' ovunque) così tanta valerianella per le nostre insalate (ci piace molto coi ceci). Purtroppo era talmente fitto il tappeto di erbe che l'abbiamo scoperta solo ora che era ormai fiorita. Purtroppo? Se ha fatto in tempo ad auto-seminarsi dovremmo dire: per fortuna!

Aprile nell'orto di Elle e Alli: valerianella spontanea
Raccolto di valerianella spontanea.

Abbiamo raccolto anche altre radicelle, e altre piantine che assomigliano alla malva, perché noi vorremmo la malva ma non l'abbiamo, quindi la vediamo ovunque. Abbiamo cercato queste piantine nei nostri libri e sono della famiglia del geranio, una di queste si chiama geranio malvino, quindi non sbagliavamo a vederla simile alla malva; un'altra piantina, dai fiori che sembrano aghi per la forma (non pungono) e foglie simili alla carota, potrebbe essere il cosiddetto becco d'airone o di gru, delle geraniacee anche lui; di queste nel mio libro non si dice esplicitamente che sono commestibili, ma nemmeno che sono tossiche. Non è un libro di ricette, però, racconta solo la storia dell'erba e dei suoi usi medici.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: becco d'airone
Becco di airone o di gru.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: geranio malvino
Geranio malvino.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: erbe spontanee per cena
Raccolto di erbe di campo... dall'orto di Elle e Alli.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: tarassaco per cena
Raccolto di tarassaco.

Raccolti futuri.


Questa sotto sezione del riassunto è fondamentale, perché tutto ciò che è nato in semenzaio o nell'orto ad aprile, ci darà da mangiare in futuro.
In semenzaio sono nate le ultime seminate: verze e cappucci. Avevo solo una foto di quando erano piccole, a inizio aprile, mentre adesso sono alte circa cinque-sei centimetri, hanno già cinque-sei foglioline e chiedono quando toccherà a loro essere travasate nei vasetti grandi.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: piantine in semenzaio
Ho fatto una foto di cavoli e pomodori come sono adesso.

Prima di loro però dovremo trapiantare i pomodori, e coi pomodori è come con i bambini: fino a ieri erano i tuoi cuccioli, oggi sono più alti di te. Abbiamo due varietà di pomodori e miriadi di piantine, quindi abbiamo deciso di dedicare loro ben due aiuole nell'orto: la numero 9 e la numero 4. Nella 4 erano previsti i peperoni ma 1) non sappiamo se quelle piantine sono davvero di peperoni (la bufera di vento ne sa qualcosa), 2) i peperoni sono molto difficili e lenti, quindi se davvero sono nati li coltiveremo in vaso, per gestirli meglio e per non sprecare spazio prezioso da dedicare invece ai pomodori vatussi.

In semenzaio ci sono anche le cucurbitacee, che vanno a rilento e che sembrano gemelle omozigote: ancora non capiamo se sono luffe, cetrioli o meloni o tutte e tre o meno. Semineremo a maggio di nuovo cetrioli e meloni, visto che ci sono avanzati un po' di semi, e poi ci mettiamo comodi e pazienti ad aspettare.
In campo sono nate le cipolle in file fitte ma ordinate, incredibile ma vero. Non pensavamo che anche i semi fossero così veloci; il problema sarà diradarle, operazione da cui io fuggo sempre a gambe levate, ma stavolta mi tocca per forza. Sono nate anche le rape rosse/barbabietole, carinissime con quelle foglioline verdi dai bordi rossi. Le carote invece, come sappiamo, si fanno sempre desiderare, ma quando arrivano... che emozione. E quindi aspettiamo.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: cipolle da seme
Nel riquadro le cipolle appena nate, nell'angolo in alto artemisia.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: barbabietole
Barbabietole (rape rosse) neonate.

Non abbiamo seminato fiori, ma la calendula non si è fatta aspettare. A fine stagione ne abbiamo tolto due grandi piante ormai morte, che ci hanno lasciato in eredità una miriade di semi sparsi un po' ovunque: non finiamo di scoprire nuove foglioline di calendula, e due delle piantine più grandi sono già fiorite. Non ho foto dei fiori, solo questa fatta a inizio aprile, ma sono due piante di colori diversi: una gialla e una arancione, fiorite entrambe pochi giorni fa. La calendula è fra i miei fiori preferiti.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: calendula
Calendula pronta a sbocciare.

In campo abbiamo ancora, incredibile, spinaci, lattughe e radichi; le bietole liberate dalle erbacce crescono bene; su aglio, cipolle e patate non avevamo alcun dubbio: sono facili e veloci (le cipolle sono quelle seminate l'anno scorso); mentre i piselli seminati a marzo sono nati tutti. Ora mi sembrano troppo distanziati la bustina dei semi diceva che si possono mettere a 5 cm l'uno dall'altro sulla fila, io ne ho lasciato dieci, resisterò alla tentazione di seminarne ancora? Non credo, anzi non vedo l'ora di mettermi al lavoro, questa settimana la luna è proprio quella giusta per i legumi!

Aprile nell'orto di Elle e Alli: ancora radicchi e spinaci
Ultimo (?) radicchio e ultimo (??) spinacio.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: piselli
Spunta un pisellino!

Aprile nell'orto di Elle e Alli: piselli
Pisello! Uno di diciassette.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: patate
Foglie di patate.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: aglio
L'aglio è nato tutto. E adesso i cetrioli dove li mettiamo?

Altri lavori nell'orto, nel giardino o nel frutteto.


Ad aprile abbiamo:
  • tolto le reti che impedivano alle api e ai bombi di avvicinarsi ai fiori di cavoli e ai fiori spontanei: gravissimo da parte nostra non averlo fatto subito;
  • iniziato a togliere le bordure, che non hanno tutta questa utilità per noi (forse racconterò in un post a cosa servono e perché a noi non sono servite);
  • ridisegnato l'orto e le dimensioni delle aiuole, perché se vogliamo far ruotare tutti gli ortaggi ci serve lo stesso spazio in tutte le aiuole, perché ognuna di loro, prima o poi nell'arco di otto anni, ospiterà le zucchine giganti e i pomodori vatussi; nell'aiuola 7, in cui avevo appena seminato cipolle, carote e rape rosse, ho messo i sassi per segnare il futuro confine;
  • deciso di spostare in qua la seconda fila di aiuole (la 4, la 5 e la 6), in modo da lasciare una striscia calpestabile fra questa e la prima fila di aiuole (la 1, la 2 e la 3), perché raggiungere il centro delle aiuole per lavorarci al momento risulta molto difficile se non si hanno le ali; e in un orticello biologico, la regola numero uno è: non calpestare il terreno;
  • lasciato coricata la mini serra e anzi abbiamo tolto lo scaffale che era abbastanza inutile: abbiamo così evitato ulteriori danni quando pioggia e vento sono tornati a fine mese, e abbiamo recuperato molto più spazio per le cassettine: ora ce ne stanno nove su tre file da tre cassette.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: sedum fiorito
Sedum in fiore.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: stelle di Betlemme
Stelle di Betlemme.

La natura invece ha fatto il suo corso nel resto del giardino, e così, oltre a funghi sparsi un po' ovunque (peccato non sapere se sono commestibili), abbiamo un sedum fiorito per la prima volta da quando lo abbiamo; il crocus che l'anno scorso è nato a sorpresa è ancora (o di nuovo) qui; un gruppetto di bocche di leone nate sulla ghiaia, a sorpresa; ranuncoli nell'orto secondo; stelle di betlemme; anche il pero è fiorito; il melograno è di nuovo coperto di foglioline, il noce sta benissimo, idem per il fico e i noccioli (uno è morto, però); viburno e iperico hanno nuove foglioline e Fritz è tornato (rinato).

Aprile nell'orto di Elle e Alli: iperico
Iperico.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: ranuncolo
Ranuncolo.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: ribes
Ribes. Bianco o rosso?

Aprile nell'orto di Elle e Alli: bocca di leone
Bocca di leone insidiata da un bombo goloso (nel fiore in basso).

Programmi per il mese prossimo.


Dico subito che scrivere un riassunto così ricco è più stancante che lavorare nell'orto.
Comunque i programmi per il mese prossimo sono pochi:
  1. preparare le nuove aiuole: 11, 12, 13 e 14; eh già, alla fine ci siamo ingranditi, perché l'aglio è cresciuto così tanto che i cetrioli non ci stanno (aiuola 11), la luffa e la zucca l'anno scorso non le avevamo, quindi servono due nuove aiuole per loro (aiuola 13 e 14); la rucola non sappiamo dove altro metterla, ma quest'anno vogliamo di nuovo anche lei, e siccome fa un bel bosco che dà da mangiare per un anno, abbiamo deciso di dedicarle un'aiuola tutta per sé (aiuola 12);
  2. pacciamare aglio e patate (aiuola x)
  3. pacciamare aiuole 3, 7, 8, 9 e 10;
  4. scegliere i bastoni per pomodori e fagioli e piantarli;
  5. pulire dietro il baule degli attrezzi;
  6. fare una mappa delle semine di fiori: vogliamo fare bordure con alcuni, isolette con altri;
  7. seminare finocchi, lattughe, bietole, spinaci, radicchi e cavolo nero in semenzaio, in luna calante;
  8. seminare fagioli, fagiolini, zucche, la rucola, i fiori, il lino, altri piselli in campo, in luna crescente;
  9. seminare broccoli, basilico, altri meloni, altre melanzane, altri cetrioli in semenzaio, in luna crescente.
Aprile nell'orto di Elle e Alli: cavalletta neonata
Il nostro piccolo Fritz è una cavalletta.

Aprile nell'orto di Elle e Alli: pero fiorito
Il pero in fiore a inizio aprile.

Agenda-diario dell'orto 2019.


Se anche tu vuoi tenere nota delle sorprese nell'orto biologico, se ti iscrivi a Lettere dall'orto ricevi ogni mese gratuitamente l'agenda-diario dell'orto in formato pdf, da scaricare e stampare per usarla in un quaderno ad anelli (l'agenda è già impostata per la stampa fronte-retro in formato A4 da dividere in due fogli per un quaderno formato A5). Trovi molte foto e spiegazioni sull'agenda alla voce agenda-diario dell'orto, e altre informazioni riceverai ogni mese con le nostre Lettere dall'orto, la newsletter che arriva ogni quattordici giorni con la luna nuova e con la luna piena. Per saperne di più su Lettere dall'orto leggi qui, poi compila i moduli e aspetta la prima Lettera dall'orto di Elle e Alli.
E tu a che punto sei delle cose da fare nell'orto? Hai già seminato (o comprato) tutti gli ortaggi che volevi? Raccontaci nei commenti come procede.

*link affiliati

4 commenti:

  1. Devo proprio provare il lamio, ce n'è talmente tanto per il prato!
    Anche io ho scoperto da pochi anni la vastissima famiglia dei Geranium selvatici e ora mi diverto a sbalordire chiunque svelando che quei piccoletti sono gerani! Il mio ego si soddisfa con poco ha ha ha ha ha... 😅
    Qualche anno fa avevo scritto qualche riga sulla "Stella di Betlemme" ed altri fiori, ti lascio l'indirizzo se vuoi curiosare: https://viaggiatoricheignorano.blogspot.com/2016/04/seguendo-il-profumo-di-aglio.html

    Ciaociao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bel post, grazie! Noi l'allium ursinum non l'abbiamo, in compenso forse abbiamo i porri selvatici... Anche io la prima volta mi sono stupita dei gerani da cui siamo circondati ;)
      Il lamio è consigliatissimo, ha un sapore davvero particolare, noi lo mangiamo soprattutto crudo nelle insalate.

      Elimina
    2. Lamio assaggiato (lessato)! Saporitissimo! Già ad ad annusarlo è aromatico e non delude le aspettative.
      Il mio compagno invece che è mooolto diffidente sulla raccolta di erbe e frutti spontanei trova che puzzi e mi ha detto "te lo mangi te"! 😔 Anche se so che avrebbe voluto dire "e non mangiarlo nemmeno tu che magari ti sbagli e poi stai male!" quindi mi accontento, non lo obbligo (anche se in una torta salata che ha mangiato anche lui ne ho infilato un po', muahahahahaha, terribile Anna) e me lo assaggio io senza di lui!

      Elimina
    3. Be', non sei stata male, cosa aspetta a convincersi? ahaha, comunque lo capisco, io annuso tutto, se qualcosa non ha un buon odore me ne sto alla larga. Dovrebbe essere il nostro istinto, ma al giorno d'oggi lo abbiamo annacquato dalle "essenze profumate" e i profumi più... terra terra ci sembrano veleni. Io sto rieducando l'olfatto, e il sapore ne guadagna ;)

      Elimina

Se vuoi commentare, prima leggi la nostra informativa sulla privacy, per sapere come usiamo i tuoi dati (nome e indirizzo email che dovrai inserire per commentare). Letta? Ecco, adesso puoi commentare.

Aspetta!

Lo sai che ogni mese mandiamo le nostre Lettere dall'orto e, se vuoi, anche tutti i post del blog direttamente nella tua casella di posta? Per riceverle basta che ci dici il tuo nome e il tuo indirizzo email, scrivili qui >Lettere dall'orto di Elle e Alli.