sabato 16 marzo 2019
ultimo aggiornamento:

Latte di cane in comode bottiglie: perché no?

Iniziativa Essere Animali
Da quando conosco l'associazione Essere Animali, e ricevo la loro newsletter, sono sempre più ammirata dal loro impegno e dalle loro iniziative. I volontari si infiltrano nelle aziende di produzione di latte, formaggi e carne, ma anche di pellicce e fois gras, e negli allevamenti di pesce, per filmare di nascosto il trattamento riservato a quegli animali che, per molti di noi, non sono nemmeno animali (come siamo anche noi esseri umani), non sono esseri viventi, ma oggetti da cui estrarre parti da usare come cibo per noi umani. L'esperimento con il latte di cane è solo l'ultima delle loro iniziative che io ammiro.


Anche alle piante noi prendiamo frutti, foglie, boccioli, fiori, ma il più delle volte lo facciamo senza far soffrire la pianta (tranne quando la sradichiamo), tagliando in modo netto il ramo o il frutto che ci serve, perché coltivando, noi sappiamo che la pianta potrebbe soffrire o addirittura morire se strappassimo via foglie e rametti, o se usassimo forbici sporche e poco affilate. Lo facciamo per noi stessi, per non perdere il raccolto futuro, è vero, ma questa è la discussione che viene fuori quando si vuole dire a un vegano: io continuerò a mangiare carne e latticini, perché tanto soffrono anche le piante.
Ma il vero confronto non è quello fra vegani che non mangiano carne, pesce e derivati animali, ma uccidono le povere piante, poveri ortaggi e povera frutta; e i carnivori che fanno soffrire gli animali, ma il più delle volte lasciano in pace frutta e verdura. Il vero confronto è fra animali: perché alcuni li mangiamo, dopo aver permesso che venissero torturati o costretti a una vita da campo di concentramento, mentre altri li coccoliamo e gli mettiamo il cappottino?

Iniziativa Essere Animali: Latte di cane
I volontari di Essere Animali (le foto sono prese da essereanimali.org).

Essere Animali ha provato a dare una risposta grazie a una telecamera nascosta che stavolta, però, era una vera e propria candid camera. In centro a Bologna, i volontari hanno scandalizzato i passanti non offrendo loro il latte di cane, quello poteva andare, ma spiegando loro come ottenevano il latte di cane: in un allevamento intensivo, tale e quale a quelli in cui si allevano le mucche, usando gli stessi metodi. Alcuni passanti si sono arrabbiati e il latte di cane non l'hanno nemmeno voluto assaggiare, ma perché quello di mucca sì? La risposta è semplice: perché chi produce latte di mucca non si fa pubblicità spiegando come alleva le mucche e le costringe a fare latte, ma lo fa con bellissimi video in cui le mucche pasciute corrono su verdi prati spensierate, poi andranno senz'altro spontaneamente a farsi mungere il latte che il loro corpo aveva prodotto per i vitellini, che a loro volta sorridono generosi e non si lamentano della privazione.

Il video di Essere Animali a tratti fa sorridere a tratti fa piangere, ma sopratutto fa pensare. Eccolo:



Ps. Il latte offerto ai passanti era latte di riso, e l'azienda Appenzeller Hundemilk non esiste, e il nome è abbastanza stravagante, costruito con parole tedesche o che sembrano tedesche: latte, per esempio, in tedesco si dice Milch, non milk ;o)

Se vuoi saperne di più leggi >Indagine Macchine da latte

6 commenti:

  1. Inutile che ti dica che mi trovo perfettamente in linea con quanto scrivi. Non avevo letto di questa candid, fa davvero riflettere!

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    1. Penso sia interessante, perché con la scusa dello scherzo si instilla il ragionamento nelle persone, molto meglio che con allarmismi su malattie o su ingiustizie che evaporano dopo poco.

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  2. Mi sembra una provocazione intelligente, io mi sento come l'ultimo intervistato: sono ufficialmente vegetariano da circa una settimana, ma non ho eliminato i latticini (il formaggio, in definitiva, perché il latte non l'ho quasi mai bevuto, e lo yogurt, buonissimo, lo facciamo con il latte di soia). Sarebbe quello, per me, un passo più forte di quello di diventare vegetariano ... comunque, sulle piante, è vero quello che dici, e quelli che paragonano le piante che mangiamo agli animali tenuti in un ambiente di merda per poi essere assassinati, mi sembrano davvero fuori.

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    1. I passi vanno fatti uno alla volta, come hai visto io ci ho impiegato quasi due anni a passare da alimentazione vegetariana a vegana. Molte persone dovrebbero guardare negli occhi un animale e una pianta e poi parlare.

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  3. Concordo una provocazione intelligente, spero faccia riflettere.

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    1. I ragazzi di Essere Animali sono molto attivi, chissà, magari anche questo video diventerà virale e produrrà i suoi effetti benefici.

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