lunedì 18 marzo 2019
ultimo aggiornamento:

Come fertilizzare un orto biologico.

Come fertilizzare un orto biologico: leguminose
La caratteristica principale di un orto biologico è quella di darti da mangiare rispettando la natura: non sfrutta il terreno, non lo inquina, non spreca risorse. In cambio ottieni ortaggi sani e saporiti, ma questo non significa che sia facile ottenerli, e nemmeno che tu non devi mai intervenire nell'orto. Una cosa che puoi fare tu è fertilizzare il tuo orto biologico. Pur nel rispetto della natura, infatti, a volte è necessario rendere il terreno più fertile, aiutare la natura a nutrire i tuoi ortaggi. Nella coltivazione biologica, però, non si usano mai concimi chimici, né si usa concimare le piante: le chiave del successo infatti sta nel terreno, ed è nutrendo, cioè fertilizzando, il terreno in maniera naturale che puoi avere anche ortaggi più sani e saporiti.
Vediamo quindi come fertilizzare un orto biologico.

Come fertilizzare un orto biologico con metodi naturali e praticamente gratuiti.


Le cose che puoi usare per fertilizzare il terreno dell'orto biologico sono, in ordine cronologico (rispetto alla vita del tuo orto):
  1. il compost maturo o pronto, prima della semina: puoi aggiungere al tuo terreno compost pronto due o più mesi prima; se invece mancano poche settimane è meglio se usi il compost maturo; per approfondire leggi >Quando interrare il compost nell'orto;
  2. la consociazione: è l'abbinamento di più ortaggi nella stessa aiuola; questi abbinamenti, oltre che difendere le piante, nutrono gli ortaggi o ne favoriscono la crescita, in alcuni casi si dice anche che ne migliorino il sapore; per approfondire leggi >Esempi di consociazione fra ortaggi;
  3. la pacciamatura: è una copertura di erbe e ramaglie spezzettate, messe attorno al gambo della pianta; se poti qualche rametto o foglia nell'orto, puoi usarlo come pacciamatura sotto le piante stesse, dove rilasceranno sostanze nutritive man mano che si decomporranno; per approfondire leggi >Cos'è la pacciamatura;
  4. i preparati naturali o l'acqua di cottura delle verdure: durante la vita della pianta puoi usare per innaffiare il terreno sia l'acqua in cui hai cotto verdure o cereali (senza sale*), se per esempio ti organizzi con bottiglie in cui travasarla finché non si raffredda; sia decotti, infusi o macerati di erbe o di ortaggi appositamente preparati per il tuo orticello, che hanno la doppia funzione di difendere gli ortaggi dagli attacchi di parassiti o malattie e di nutrire il terreno, che a sua volta nutrirà l'ortaggio, rendendolo forte contro gli attacchi e sano per quando lo mangerai tu; per approfondire leggi >Preparati con fiori ed erbe;
  5. il sovescio: il sovescio è una pianta coltivata non per mangiarla ma per nutrire il terreno, cioè quando la pianta sta per fiorire, la togli e la lasci sul terreno a decomporsi, coperta di terra; è importante in questo caso organizzarti coi tempi, perché il sovescio va fatto almeno un mese prima di seminare, così le piante che hai sovesciato hanno tutto il tempo di iniziare a decomporsi, cioè a trasformarsi in nutrimento per la terra del tuo orto;
  6. l'avvicendamento: è la programmazione degli ortaggi che coltiverai uno dopo l'altro, cioè dopo una coltura esigente, che ha consumato molto nutrimento, programmi di coltivare nella stessa aiuola un ortaggio nutriente che ripristina il nutrimento finito; al contrario delle piante da sovescio, questi ortaggi alla fine te li mangi, quindi il vantaggio dell'avvicendamento è doppio; per approfondire leggi >Coltivare legumi nell'orto biologico;
  7. la rotazione: è un avvicendamento pluriennale, diciamo, cioè programmi gli ortaggi da coltivare in una stessa aiuola nel corso di almeno quattro anni; serve per evitare di coltivare sempre lo stesso ortaggio, o un ortaggio della stessa famiglia, nello stesso terreno, cosa che alla lunga lo impoverirà troppo; puoi sempre ricorrere al compost, certo, ma è più divertente avere tanti tipi di ortaggi nell'orto e sapere che stanno provvedendo loro a nutrire (o a non impoverire troppo) il terreno; per approfondire leggi >Cos'è la rotazione colturale;
  8. il compost fresco: è il compost di pochi mesi, la cui decomposizione è appena iniziata, quindi è molto nutriente e molto forte, puoi usarlo solo per preparare il terreno per la semina molto in anticipo, di solito infatti si aggiunge in autunno nelle aiuole in cui seminerai in primavera, oppure lo aggiungi quando vuoi, ma devi aspettare tre-quattro mesi prima di seminare: il compost deve avere il tempo di finire la decomposizione per poter nutrire le piantine senza bruciarle; per approfondire leggi >Cos'è il compost biologico.
Come fertilizzare un orto biologico: leguminose
Come fertilizzare un orto biologico coltivando leguminose come le arachidi.

Se usato bene, il compost biologico è il miglior fertilizzante che puoi usare per nutrire il terreno senza inquinarlo, ma come vedi ci sono tante altre pratiche, normali in un orto biologico, che nutrono il terreno, lo difendono ed evitano che si impoverisca troppo; se ti sembra che ce ne sia qualcuna a pagamento dimmelo, perché a me sembrano tutte gratuite :o) Anche il compost è gratuito se lo fai in casa, in una compostiera fai da te e seguendo il promemoria per i materiali da mettere nel compost che ho preparato e che puoi scaricare gratuitamente in pdf iscrivendoti qui. Io e Alli ti aspettiamo!

*Se avevi messo il sale non preoccuparti, puoi usare lo stesso quest'acqua per innaffiare il tuo orto o giardino biologico, ma ricordati di diluirla aggiungendo almeno la stessa quantità di acqua pulita.

2 commenti:

  1. Per avere un terreno sempre in forma (o quasi), meglio provarli tutti nel corso degli anni ... bella la foto con i bagigi (le arachidi), uno dei nostri più grandi successi di sempre.

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    1. Tutti e tutti contemporaneamente. E con gli anni diventano un'abitudine (sanissima). Le arachidi sono molto fotogeniche, almeno la pianta, dato che loro si nascondono sottoterra ihih.

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