lunedì 7 gennaio 2019
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Orto di dicembre: riassunto di fine mese.

Orto di dicembre
A dicembre noi orticoltori per passione ci possiamo riposare. È il nostro letargo invernale e possiamo approfittarne per fare cose dentro casa, senza tralasciare una passeggiatina ogni tanto, per respirare aria fresca, farci accarezzare dal timidissimo sole, muoverci un po'. Durante una di queste passeggiate, però, non dobbiamo scordare di passare a trovare il nostro orticello, non fosse altro che per raccogliere ortaggi per cena! Se hai seminato (o trapiantato) per tempo, infatti, dicembre non è affatto un mese morto, né è morto l'orto, a meno che tu non abiti sotto una coltre di neve.


Asciutto ma freddo.


L'inverno qui da noi si sta rivelando abbastanza asciutto. Niente piogge, nessunissima neve (Alli dice che nevicherà a marzo, in ritardo di tre mesi, dice), poca nebbia e freddo entro limiti umani. C'è stato un giorno, però, che io e Alli ce la siamo vista brutta. O meglio: il nostro orticello biologico se l'è vista brutta! Povero piccolo.
Eravamo usciti, come quasi ogni pomeriggio (approfittiamo delle ultime ore di luce per la nostra microscopica passeggiata), per far visita al nostro orticello, appunto, e avevamo portato con noi la nostra cassettina per il raccolto. Ce ne basta una piccola, perché ogni volta prendiamo o un cespo di lattuga o una manciata di foglie di spinaci, che ci bastano per rimpolpare la nostra insalata della sera.

Orto di dicembre: raccolto di spinacini
Orto di dicembre: raccolto di spinacini.

Eravamo usciti appunto con queste intenzioni, ma siamo subito tornati sulla nostra decisione: l'orto stava soffrendo! Anche se durante il giorno le temperature erano ancora relativamente miti, la notte sicuramente scendevano già in picchiata verso lo zero, perché il terreno, benché fosse pomeriggio, era gelato!

Orto di dicembre: terreno gelato
Terreno gelato.

E non solo il terreno, pure le lumachine che ancora bazzicavano l'orto!

Orto di dicembre: lumachine gelate
Povere lumachine. Ma forse erano già morte.

E pure tutta la pacciamatura era gelata!

Orto di dicembre: pacciamatura gelata
Pacciamatura gelata.

Non ce la siamo sentita di raccogliere nulla (a parte quella bella lattugona che avevamo puntato già il giorno prima).

Orto di dicembre: raccolto di lattuga, gelata
Orto di dicembre: raccolto di lattuga, gelata.

Abbiamo recuperato il telo di plastica più grande e anche altri due più piccoli, per coprire le nostre aiuole, gettandolo sulla rete e fissandolo con qualche molletta da bucato (anche il vento si ferma, a dicembre).

Teli proteggono l'orto di dicembre
Teli proteggono l'orto di dicembre.

I teli non sono abbastanza lunghi da coprire le aiuole in tutta la loro lunghezza, ma io e Alli non ci siamo preoccupati, e abbiamo lasciata scoperta l'estremità coltivata a cavoli.

Teli proteggono l'orto di dicembre

Anche se solo il cavolo nero ama davvero senza riserve il freddo, in generale i cavoli sono più resistenti delle lattughine.

Teli proteggono l'orto di dicembre
Teli proteggono le lattughe.

Alcuni cavoli sono belli grossi, ma non ancora maturi, altri stentano.

Orto di dicembre: broccoli verdi e cavoli neri
Orto di dicembre: broccoli verdi e cavoli neri.

Orto di dicembre: cavoli verza
Le verze.

Orto di dicembre: cavoli cappuccio
I cavoli cappuccio: due vivi, due morenti.

I più sofferenti, quelli che ancora oggi hanno le foglie esterne bruciate dal gelo, sono i radicchi, seguiti subito dopo dai finocchi, che le foglie le hanno mosce.

Orto di dicembre: radicchi
I radicchi ( e una calendula dormiente).

Orto di dicembre: lattughe, finocchi e menta
Orto di dicembre: lattughe, finocchi e tanta tanta menta.

Il finocchio più grosso sembrava completamente gelato e l'abbiamo raccolto. Il sapore era già ottimo.

Orto di dicembre: primo finocchio raccolto
Primo finocchio raccolto.

A distanza di giorni da quella prima gelata, e dopo aver coperto le aiuole con i teli di plastica (semplicemente posati sulla rete, non ben chiusi), le uniche che si sono riprese alla grande sono le lattughe e, a seguire, gli spinaci. L'avresti mai detto?

Orto di dicembre: lattughe e spinaci
Orto di dicembre: lattughe e spinaci.

Anche le cipolle sono ancora fresche, ma siccome non è ancora il momento di raccoglierle, non ci preoccupiamo mai di fotografarle. Chissà se ce lo ricorderemo la prossima volta?
Abbiamo fotografato però i nuovi infestanti del nostro orto, questi funghi, e le bacche della nostra nandina nana, che ormai da un anno protegge le spoglie mortali del piccolo Goody Goody.

Orto di dicembre: funghi invadenti
Funghi invadenti nell'orto di Elle e Alli.

Nandina nana e le sue bacche
Nandina nana e le sue bacche.

Ps. Sapevi che la lattuga è un ortaggio di origine siberiana e che il suo nome deriva dal liquido lattiginoso che esce dai suoi gambi se li spezzi in due?

4 commenti:

  1. Da noi invece ha cominciato a ghiacciare da metà dicembre. Ormai è quasi un mese che la parte a nord del giardino è perennemente ricoperta di ghiaccio (che Lorenzo chiama neve...) e abbiamo avuto pure una bella decina di giorni di nebbia. Come raccontavo da me noi stiamo raccogliendo gli ultimi cavolfiori romaneschi e tanti topinambur... Però i piselli promettono bene per la primavera! Buon gennaio!

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    1. Nebbia proprio niente, anzi, giornate così limpide che a me sembra primavera! Noi forse anche quest'anno coi cavoli siamo stati un po' in ritardo. Il topinambur ci manca, ne avevamo interrato uno ma nulla... confidiamo nel suo essere infestante ;)
      ps. anche io la chiamo neve, in mancanza di quella vera ih ih

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  2. Credo che ci ricorderemo di questi spinacini, che sono belli da vedere, coriacei, e ricchi di ferro, e ci ricorderemo anche delle lattughe, da sempre resistenti al freddo (se messe nel tunnel al meglio), che dimostrano di essere una verdura anche invernale (io che prima pensavo fosse solo estiva da mangiare con i pomodori).Di sicuro ci ricorderemo anche di Goody, con la Nandina nana dalle bacche rosse come lui :(
    p.s.
    da ricordare anche le bietole, piccole ma resistenti (spero che a primavera ci diano le soddisfazioni che meritano e meritiamo :)

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    1. Le bietole! Poverine, le scordo sempre (di solito le scordo assieme alle cipolle).
      Le lattughe sono state una vera sorpresa, sia quando non nasce niente sia quando resistono al freddo: ci stupiscono ogni volta :)

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