sabato 22 dicembre 2018
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Topolino e l'incubo dei pesticidi.

Scena da Topolino giardiniere

La scorso mese si è festeggiato il novantesimo compleanno di Topolino. Il 18 novembre del 1928 infatti, è la prima uscita ufficiale del più famoso topo della storia dei cartoni animati Disney, con Stemabot Willie. Forse l'avrete visto su youtube, c'è Topolino, un Mickey Mouse ancora molto elementare, alla guida di un'imbarcazione. C'è anche il cattivo Gambadilegno, nelle vesti di odioso capitano del vaporetto. Mi sono fermato a vedere quel primo cartoon insieme a molti altri, sempre più elaborati, nei colori come nelle storie e nei dialoghi. A me piacciono molto i cartoni animati, li ritengo una forma di arte a parte del cinema.

Scena da Topolino giardiniere

Uno dei più divertenti, e  molto vicino al modo di pensare dell'Orto di Elle e Alli, è stato Topolino giardiniere (Mickey's Garden, 1935), diretto per la Disney da Wilfred Jackson. Più che giardiniere sarebbe più giusto definirlo orticoltore, perché nelle vicinanze della sua casetta, oltre a piante da frutto ha anche verdure, come succosi pomodori, zucche, cipolle, angurie, fiori, funghi e tanto altro. Purtroppo, come nel nostro orto, tutte queste meraviglie, attirano gli insetti. Da cattivo agricoltore sprovveduto, Topolino consuma pesticidi senza successo. Allora prepara in un pentolone un pesticida ancora più forte, ma poi, quando è il momento di usarlo, il suo cane Pluto, al quale è finita una zucca in testa, lo fa scivolare, e il pesticida lo respira lui. Topolino cade vittima di un incubo, con le piante gigantesche, come gli insetti, mentre lui e Pluto risultando piccolissimi, e diventano prede degli insetti pronti ora alla vendetta. Ovviamente si sveglierà da questo incubo, ma avendo imparato la lezione. Speriamo.

Scena da Topolino giardiniere

Una bella metafora dell'agricoltura intensiva. Una fiaba contro l'uso di pesticidi, che mi ha fatto molto pensare. Noi non usiamo, come saprete, pesticidi nel nostro orto. Cerchiamo di fare fuori i molti insetti con rimedi naturali, dal sapone di marsiglia alle nude mani contro gli afidi e le cimici, ospitando con piacere molte coccinelle, predatrici naturali di un sacco di insetti dannosi (per questo anni fa erano uno dei simboli del referendum contro i pesticidi). 

Scena da Topolino giardiniere

I nostri frutti del lavoro non sono mai grandi come quelli che vediamo nei supermercati. Spesso, vedendo certi pomodori da guinness, o lattughe piene, ci chiediamo quanto siano pompate. Purtroppo l'agricoltura in Italia è spesso condizionata dall'industria chimica, e non basta lavare bene frutta e verdura per non ingerire pesticidi (leggi qui). Infatti, l'agricoltore industrializzato italiano consuma pesticidi in quantità doppia rispetto al francese e tedesco. In Italia, le acque superficiali e spesso anche quelle profonde potabili sono piene di pesticidi (leggi qui). Noi questo non lo vogliamo, e anche Topolino, dopo essere stato preda di quelle allucinazioni la penserà come noi.

2 commenti:

  1. E pensare che nel '35 i comuni mortali sapevano davvero poco o niente sulla tossicità dei pesticidi..

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    1. Probabilmente chi aveva cultura e accesso alle informazioni sapeva e ha cercato di avvisare, in qualche modo (un modo molto bello).

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