lunedì 17 dicembre 2018
ultimo aggiornamento:

Orto di novembre: riassunto di fine mese.

Orto di novembre: radicchio
L'orto di novembre è così tranquillo, pacifico, che quasi non viene voglia di parlarne. Invece bisogna parlarne, perché io e Alli abbiamo scoperto che in molti, finito il periodo dei pomodori, lasciano l'orto incolto, abbandonato a sé stesso, quasi; o tristemente soffocato (“protetto”, dicono) da un telo di plastica nera. Non si fa così, non si prende dall'orto il meglio, per poi lasciarlo perdere quando c'è altro di più interessante da fare. Più interessante di ammirare il proprio orticello, le proprie piantine di cavoli che crescono, o i finocchi, o le carote...



Nell'orto di novembre si raccoglie.


L'unica attività concreta che noi abbiamo svolto a novembre è stata raccogliere. Va bene, le nostre carote erano solo dieci, ma noi non siamo qui per sfamare tutto il vicinato! E poi erano buonissime, ed è il sapore che ci sprona, ogni volta, a coltivare di nuovo le carote, nonostante non diano gli stessi risultati dei pomodori.

Orto di novembre: raccolto di carote
Carote dell'orto di Elle e Alli: poche ma saporitissime.


A novembre abbiamo raccolto anche le prime lattughe, varietà trentina, che avevamo trapiantato a ottobre, e sono buonissime anche loro.

Orto di novembre: la prima lattuga raccolta
La prima lattuga della nuova stagione.

Orto di novembre: lattughe
Le lattughe trentine crescono bene. In fondo le gentiline.


I cavoli invece non sono ancora pronti, ma crescono bene sotto la rete. C'è qualche foglia smangiucchiata, nulla a confronto con i danni che gli animaletti avevano fatto l'anno scorso.

Orto di novembre: cavoli neri
Cavoli neri: il loro portamento palmizio è già visibile.


Abbiamo anche qualche intruso, con cui non sappiamo proprio che fare. Per ora li teniamo lì.

Orto di novembre: funghi spontanei
Non ci chiediamo se sia commestibile, semmai da dove è uscito!


Dei finocchi uno in particolare sta crescendo benissimo, il ciuffo sbatte contro la rete, il bulbo sotto è grosso e bianco. Non abbiamo intenzione di coprirlo come suggeriscono per evitare che inverdisca, anche perché coltivando i finocchi in autunno non penso che ci sia il rischio che diventino verdi, visto che il sole non è così forte e le ore di luce sono pochissime. Se decidessimo di coltivare i finocchi già dall'estate, forse, dovremmo provare questo “imbianchimento” che già dal nome non mi piace, ma che oltre al colore dovrebbe regolare anche la tenerezza del finocchio, che altrimenti rischia di essere troppo fibroso. Vedremo come andrà questa volta che, dopo un timido tentativo due anni fa, si può dire la prima per noi.

Orto di novembre: consociazione perfetta
Finocchi, lattuga, menta. Un intruso si è auto-consociato con loro.


Radicchi e spinaci stanno bene, e anche il nasturzio è cresciuto tantissimo ora che non ci sono più le zucchine e i fagioli a rubargli la luce del sole!

Orto di novembre: radicchio
Radicchi nell'orto di novembre.

Orto di novembre: spinaci
Spinaci: altra coltivazione di novembre.

Orto di novembre: ancora qualche nasturzio
Sullo sfondo il cespuglio del nasturzio, non fiorito, ma vivo.


Infine le bietoline, da piccolissime sono diventate... be', non dico "grandi" perché le bietoline sono lente, quindi diciamo che... sono cresciute. Ti ricordi com'erano a ottobre? (foto)

Orto di novembre: bietole
Anche le bietoline crescono! (nonostante le erbe infestanti...)

E in semenzaio?


In semenzaio non dovrebbe esserci nulla in questo periodo. Se non fosse che...

Ho fatto due cose: un tentativo di talea di rosmarino, anzi tre tentativi; e non me la son sentita di buttare via i cavoli neri che non hanno trovato posto nell'orto, quindi la seconda cosa che ho fatto è stato lasciare nei vasetti le piantine. Alcune stanno crescendo bene anche se, naturalmente, ricevono meno acqua degli altri e hanno meno terra, quindi sono piccolini. Ma sono così bellini!

Orto di novembre: sorprese in semenzaio
Talee di rosmarino e cavoli superstiti. A sinistra anche qualche bietolina.


Aspettiamo il nuovo anno.


Io ormai sono proiettata verso il 2019, perché ho fatto una lista dei semi che abbiamo auto-prodotto, e ho comprato i semi che ci mancavano. Ho ridisegnato l'orto di Elle e Alli su una nuova pagina della mia agenda per metterci i programmi per il 2019: cosa verrà dopo finocchi, cavoli, lattughe, spinaci e radicchi? Le semine inizieranno in semenzaio a febbraio-marzo, ben prima che le colture autunnali vengano raccolte e mangiate tutte, quindi è importante saperlo già da ora.

Per una programmazione migliore ho perfezionato l'agenda-diario dell'orto 2019 che regaliamo con le Lettere dall'orto, se ancora non ricevi la nostra newsletter e vuoi riceverla e avere, in più, anche l'agenda in pdf gratuita, non devi far altro che iscriverti qui. Io e Alli ti aspettiamo!

E ora racconta: cosa c'è nel tuo orto (o balcone) di novembre?

2 commenti:

  1. Come sperimentato lo scorso anno, l'orto invernale (anche se non è ancora inverno) è più lento, ha bisogno di meno cure, meno acqua, ha meno insetti. Tutte cose che in realtà sono però diverse dallo scorso anno: c'è più caldo, ci sono più insetti, e, caso strano, alcuni ospiti non previsti, che tu hai ben fotografato... vediamo come andrà, ora che il gelo è in agguato :(

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    Risposte
    1. Ti riferisci ai moscerini? :)
      Gli ospiti oggi non li ho notati, ma forse avevo fretta di tornare al calduccio. Spero che il gelo sia mite ahahahah!

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