lunedì 3 dicembre 2018
ultimo aggiornamento:

Coltivare le carote in un orto biologico.

Coltivare le carote in un orto biologico.
Come raccontavo la volta scorsa, se sei una persona impaziente non coltivare le carote. Ma se decidi di affrontare la tua impazienza, di curarla addirittura, le carote sono la coltivazione ideale. In un orto biologico, anzi, dove tutto è più lento, dove davvero devi dimostrare pazienza, fiducia e calma, le carote sono la prova finale. Io personalmente spero, l'anno prossimo, di superarla.

Ma soprattutto, se ti piacciono le carote non lasciarti spaventare dai miei sproloqui sulla lunga attesa vuota, perché anche se poche e storte, raccoglierai qualche carotina sin dal primo anno.

Sei cose da fare per coltivare le carote.


Ebbene, se vuoi coltivare le carote senza complicare la situazione, usa semi di carota biologica* e ricordati alcune cose:

  • Le carote devono allungarsi in profondità, quindi il terreno deve essere ben lavorato e morbido. In un orto biologico si lavora la terra il meno possibile, per non disturbare i lombrichi e gli altri microrganismi; anzi si lavora una volta sola, direi: la primissima volta che prepari quella determinata aiuola per farci un orto. In un orto biologico già avviato, quindi, hai due modi per preparare il terreno per le carote: usa il compost e lascia in pace i lombrichi.

Il terreno per le carote non deve essere argilloso.
Il terreno troppo argilloso quando piove diventa fango e
tiene incollate le carote: rischi di spezzarle quando le raccogli.

  • Le carote crescono sotto terra, cioè a diretto contatto con la terra, quindi non devi usare il compost fresco né prima della semina, né quando le carote sono già un po' cresciute (speriamo), perché troppo fertilizzante brucia le carote. Per lo stesso motivo non coltivare le carote dopo le leguminose, perché queste piante nutrono tantissimo il terreno.

Carota biologica, bitorzoluta ma intera!
Carota bitorzoluta, ma intera!

Non tutte le carote riescono bene
Carote raccolte a dicembre 2017: piccole e immature oppure mature e deformate.

  • Le carote in fondo sono ortaggi di poche pretese, vogliono poco compost e poca acqua:

    - se prima di loro il terreno era secco o semi-abbandonato o se avevi coltivato un ortaggio molto esigente (noi l'anno scorso avevamo le melanzane), prepara il terreno aggiungendo compost fresco molti mesi prima della semina (noi abbiamo raccolto tutte le melanzane e preparato il terreno nell'autunno 2017 e abbiamo seminato le carote nel giugno 2018);

    - se invece il terreno era ben lavorato o se prima delle carote avevi coltivato un altro ortaggio senza pretese (lattughe o spinaci, per esempio), è sufficiente il compost maturo: ha una composizione fisica perfetta, rende il terreno morbido, non trattiene l'acqua; non è più troppo fertile, ma attira anche lui i lombrichi che, scavando e mangiando, continuano a mantenere morbido e nutriente il terreno.

Se ricevono troppa acqua le carote si spaccano
Se ricevono troppa acqua le carote si spaccano.

  • Le carote sono delicate, quando crescono, come tutti gli ortaggi, eppure si adattano anche loro, come tutto in natura. Se non avevi preparato un bel terreno morbido per loro, se per esempio ci sono pietre o se hai mescolato la terra solo in superficie, le carote crescono lo stesso, ma possono succedere due cose (anche assieme): le carote restano corte, perché in profondità il terreno è troppo duro e non riescono a bucarlo, al massimo saranno più grasse che lunghe, ma non è detto; le carote crescono tutte storte, sgorbie, perché ogni volta che incontrano un sasso un po' più grosso, che naturalmente non riescono a spostare, continuano la loro crescita di fianco al sasso, con forme e dimensioni basate sul sasso. Quando arriva il momento di tirare fuori da terra queste carote, rischi di danneggiarle, di spezzarle. Oppure si feriscono crescendo, attirando sulla ferita funghi e batteri dannosi.

Le carote sono l'ortaggio più facile da raccogliere?
Ottobre 2018. Prima carota del nuovo raccolto: l'abbiamo estratta in quattro tempi.

  • Le carote piacciono anche agli insetti o ad altri animaletti dell'orto. Noi ne conosciamo due, uno per sentito dire: si tratta di un parassita della carota che ha come punto debole che non sopporta l'odore della cipolla; va da sé che se coltivi le cipolle* assieme alle carote tieni lontano questo parassita. Il vantaggio è reciproco perché ai parassiti delle cipolle non piace l'odore delle carote (le cipolle nascono prima delle carote, gettandoti ancor di più nello sconforto, ma tu non cedere!).

    Coltivare le carote vicino alle cipolle per proteggerle
    Carote e cipolle nella stessa aiuola si aiutano a vicenda.

    L'altro animaletto goloso di carote, invece, l'abbiamo visto: è la larva di una farfalla che si chiama macaone; io l'ho pure fotografato e lui per difendersi ha tirato fuori le antennine arancioni.

    La larva di macaone mangia le ombrellifere
    La larva di macaone è un bruco ciccione.

    Lui si nutre delle foglie delle ombrellifere, se ne sta sopra il ciuffo, e se provi a prenderlo non scappa, quindi anche con lui puoi usare metodi naturali: lo prendi e lo porti lontano dalle tue carote e magari proteggi l'orto con una rete così, se non ci sono già altre uova di macaone fra le tue carote, loro sono salve.

    La larva di macaone mangia le ombrellifere
    La larva di macaone la prendi e la porti via.

  • Se tutto va bene comunque, dicono gli esperti, in cinque mesi dalla semina le carote sono pronte e puoi raccoglierle. Noi le avevamo seminate a giugno, quando sono spuntati i ciuffetti era agosto (ma a me sembrava passato un anno), e abbiamo raccolto la prima carota a ottobre, tutte le altre a novembre. Ne avevo seminate tantissime, a file alternate con le cipolle, ma se le cipolle sono nate quasi tutte, le carote sono erano dieci (su circa quaranta seminate). Questo però può succedere con qualsiasi ortaggio. In ogni caso, da giugno a ottobre sono quattro mesi, quindi sì: le carote sono un ortaggio facile da coltivare, perché anche se non le vedi fino alla fine, loro là sotto stanno lavorando per mantenere la promessa.

Coltivare le carote in un orto biologico
Novembre 2018: il raccolto di carote dell'orto di Elle e Alli.

Coltivare le carote si può!


Non solo puoi coltivare le carote con successo, ma dopo un po' ci prendi gusto, perché le carote biologiche sono così saporite, che lascerai perdere per sempre, davvero per sempre, le vaschette del supermercato che prima compravi ogni tre giorni per sgranocchiare carote come se non ci fosse un domani. Va bene, lo ammetto, sto parlando di me.

Le foglie delle carote biologiche sono commestibili!
Le foglie delle carote sono commestibili!

Delle carote biologiche, inoltre, puoi mangiare senza preoccupazioni anche le foglie, buonissime da usare come un'erba spontanea cotte in padella, come un ortaggio da foglia crude in insalata, come il prezzemolo, ombrellifera anche lui, sul risotto o nel minestrone. Il sapore ricorda anche il prezzemolo, oltre che la carota stessa.
E poi le carote proteggono la pelle dai raggi solari, e siccome chi lavora nell'orto, ovviamente, sta all'aria aperta, mangiare carote è un rimedio naturale per chi non vuole subire l'effetto collaterale del coltivare un orto.

Coltivare carote nutrienti (Viversano.net)
Clicca sull'immagine per leggere nel dettaglio i benefici delle carote.


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7 commenti:

  1. Risposte
    1. Facci sapere se provi a coltivare le carote!
      Buona serata a te.

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  2. ne approfitto anche se fuori tema per una cosa che penso ti interesserà: mi hanno regalato dei cachi sott'olio, cosa che non avevo mai sentito, e devo dire al primo assaggio mi sono sembrati molto buoni!

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    1. A me non piacciono i cachi, ma ad Alli sì, e lui dice che questa cosa non l'aveva mai sentita neanche lui! Chissà, magari sott'olio piacerebbero anche a me...

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    2. nemmeno io sono un amante dei cachi ... sicuramente almeno vent'anni che non ne mangiavo e questa sott'olio è stata veramente una gran sorpresa. Non faccio fatica ad ammettere che sto facendo la corte alla signora che me l'ha regalata :-)

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    3. Noi, vista la superproduzione del nostro albero, ne abbiamo regalati a tutto il quartiere e qualcuno ha ricambiato co un barattolo di cachi sott'olio. Nemmeno a me piacciono i cachi ma quelli erano buonissimi perché, come tutti i sottoli, alla fine sanno solo delle spezie con cui sono conditi :)

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    4. Verissimo. Io conto sulle spezie per le nostre olive. Non mi piacciono, ma ho abbondato di aglio, vediamo come vengono (io spero buone).

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