giovedì 29 novembre 2018
ultimo aggiornamento:

Nell’orto con Ask The White.


Ask The White questa sera nell’Orto di Elle e Alli. Un duo, lei e lui, tante belle canzoni in questo esordio molto stimolante Sum and subtraction, che mi ha hanno fatto sentire, mi pare, già dalla scorsa estate. Sì, perché conosco da qualche anno Isobel Blank, artista e cantautrice e Simone Lanari, produttore e compositore. Nel 2017 mi avevano colpito favorevolmente con A common day was born, il disco d’esordio degli Ant Lion, gruppo nel quale i due militavano assieme ad Alberto Tirabosco e Stefano Santoni dei Sycamore Age (band dalla quale anche Simone proviene). E così mi proposero in anteprima l’ascolto di questo nuovo progetto.
L’ascoltammo insieme, Elle e io, come sottofondo mentre preparavamo la cena, ma non ci colpì.
Arrivò l’autunno che, anche se molto caldo, ci costrinse a chiuderci in casa. E così, nell’ambiente più raccolto e intimo di un appartamento d’ottobre, scoprimmo questo gioiello di album, Sum and subtraction. Nove pezzi di pura psichedelia moderna e folk magico, nove pezzi che entrano dentro e non ti lasciano mai più. L’espressione estatica dei due artisti, legati insieme da quello strano arcobaleno sulla copertina del disco (un vero vinile), dice molto della musica in esso contenuto. In queste settimane Sum and subtraction lo hanno portato in giro in molti concerti, gli Ask The White (e immagino che vibra), ma ora sono in una breve pausa. Per questo li abbiamo contattati e loro hanno fortunatamente accettato.


Sum and subtraction, come dicevo, è un vinile, un LP prodotto da Ammiratore Omonimo Records (AOR), label creata dai vonneumann per produrre i loro dischi radicali. Per la prima volta hanno prodotto un disco non loro, questo. Parliamone...

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146 commenti:

  1. Ciao a tutti e benvenuti nell'Orto.

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  2. Io ci sono, viaggio già con Sum and subtraction!

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  3. dovrebbe palesarsi anche Isobel, ha qualche problema a loggare

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  4. Elle e io siamo qui, e voi? Tutti e due pronti?

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  5. Bene, attendiamo Isobel, e intanto alziamo il volume del vostro disco.

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  6. Si, sono Isobel, scusate ma devo ancora capire come funziona

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  7. Ciao Simone!
    Isobel ritenta, non demordere. Oppure intervengo io ;)

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  8. abbiamo qualche difficoltà tecnica ma proviamo a procedere, pronti!

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  9. Iso: Eccola, voi fate finta che non ci sia scritto unknown sopra

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  10. Mi pare che ora sia arrivata. Ciao Isobel!

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  11. C'è anche Isobel, benvenuta!

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  12. Isobel puoi scegliere nome/url e mettere solo il nome, così non esce unknown (se non ti fa impazzire la verifica robot).

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  13. Bene, visto che ci siamo tutti direi di inizire con le domande, se per voi va bene ...

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  14. Iso: mi fa impazzire la verifica, già testato, andiamo pure così se non è un problema :)

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  15. simo: va bene, anche io ho ceduto al sistema Iso

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  16. vai! Sistema iso mi piace

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  17. Ok, allora andiamo con le domande, mentre You Cloud ci delizia.

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  18. nel mentre mi sono evoluta comunque

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  19. Siamo tutti sistemati, bene. Qui la musica e la voce hanno preso il posto della tecnica, dicevamo?

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  20. Come è nato Sum and subtraction?

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  21. E’ nato con gran leggerezza. Eravamo impegnati nella prima uscita Ant Lion e nel frattempo abbiamo cominciato a suonare in duo i nostri brani, principalmente con l’idea di eseguirli dal vivo. Molte persone alla fine dei concerti ci chiedevano se avessimo un disco, anche questo ci ha spronato a dare inizio alle registrazioni.
    Nel frattempo vedo con piacere che mi chiamo Simone e non più Uknown.. sempre meglio!

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  22. Ricordo bene quel disco, ospitato in palude.

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  23. Simo come dev'essere la cassa?

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  24. eh, siamo un sacco affezionati ad A common day was born... tra pochissimo si comincia a pensare al prossimo!

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  25. A common day was born, capitolo II

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    1. Bene che prosegua anche quel progetto ... siete pieni di idee, vedo con piacere ...

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    2. Non riusciamo a stare fermi un attimo :)

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  26. Ciao Andrea, benvenuto nell'Orto.

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  27. La noia è una bella malattia ;)

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  28. Non solo evoluzione, ma moltiplicazione. Ciao Andrea!

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  29. Mi riferivo al fatto che non stiamo fermi un attimo

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  30. Sono d'accordo che la noia va curata, e che la musica è un'ottima medicina di cui godiamo tutti, non solo chi la fa.

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    1. Somma e sottrazione sono due concetti che permettono di esplicitare compiutamente il gioco di equilibri che si è venuto a creare nel lavoro tra noi due, un lavoro di sostrati sommati tra loro, di particolari e arrangiamenti aggiunti o tolti. Nello specifico poi fanno anche riferimento alla teoria della luce e del colore da cui deriva il nostro nome Ask The White, per cui il bianco è la somma di tutti i colori ma allo stesso tempo assenza, e per cui un colore emerge perché è l’unico non assorbito, quindi sottratto dall’insieme.

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    2. Spiegazione decisamente psichedelica. Mi piace... sia il nome del disco, sia del gruppo ...

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  32. Mi piace questo gioco di equilibri :)

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  33. Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

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  34. Abbiamo registrato i brani con chitarre e voci così come li facevamo dal vivo. Successivamente abbiamo avuto tantissime idee per l’arrangiamento e abbiamo cominciato a lavorarci, sempre con i mezzi limitati di cui disponiamo in salotto (tutto il disco è stato registrato con un solo microfono, per intendersi). Abbiamo inserito strumenti elettrici, percussioni, e sintetizzatori. Pensavamo di stampare solo cd, ma Fabio dei vonneumann ci ha quasi insultato per questo. Lui ci ha spinto ed aiutato a produrre il vinile, per il quale abbiamo fatto fare un master dedicato. Invece per il cd bisognerà aspettare l’uscita giapponese.

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    1. Molto originale questa idea del vinile. Ha avuto ragione Fabio.

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    2. sì, beh noi sognavamo da tempo di produrre un vinile. E per questo disco è il supporto perfetto!

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    3. L'album uscirà in CD per Athor Harmonics, etichetta di base a Tokyo, nel 2019.

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    4. Mentre è uscito in vinile e formato elettronico con Ammiratore Omonimo Records (AOR), primo disco non strettamente loro a uscire con questa etichetta.

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  35. Si, siamo molto contenti della scelta

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  36. Io immagino questo salotto, con questa musica, e lo vorrei (vi vorrei) a casa nostra :)

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    1. eh dai, organizziamo! Stiamo facendo diversi house concert, è una delle situazioni in cui preferiamo esibirci. Andrea, qui sopra, ha appunto organizzato un nostro concerto nel suo salotto di casa, nelle Langhe. :)

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    2. Gli house concerts sono meravigliosi

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    3. Bello, bello nelle Langhe ... ma non sarebbe male nell'Orto :)

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    4. pensateci noi siamo qua!

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    5. Magari Andrea dopo ci dice come è stata l'esperienza, se vuole ...

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    6. E' stato ovviamente molto bello. Ho conosciuto Simo e Ele quando suonavano con Ant Lion a Musica Nelle Valli, da lì siamo rimasti in contatto e fin da quando mi avevano mandato il disco Ask The White, prima di pubblicarlo, m'era piaciuto moltissimo. Da lì a organizzare un loro concerto da me, il passo è stato breve. I ragazzi hanno pensato a un set minimale ma efficace per rendere le atmosfere del disco, pur non riproducendole allo stesso modo. In due anni che organizzo house concerts, gli unici sold out erano stati quelli di Matt Elliott e dei Comaneci, ma i due giovani toscani qui son riusciti nell'impresa e quindi han suonato per una quarantina di persone adoranti in silenzio. E' stato una bomba!

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    7. Bella esperienza, ci potremmo pensare davvero.

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    8. Ora però spiegategli cos'è il Giacobbe! :)

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  37. Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?

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    1. Più che un episodio singolo, c’è stato un leitmotiv durante tutte le registrazioni, davanti alla stufa a legna, e cioè il rumore di soffritto che arrivava di tanto in tanto dalla cucina, in sottofondo, mentre ci preparavamo i pasti tra una take ed un’altra.

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    2. Riusciamo a capire molto perfettamente la scena.

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    3. Il soffritto è un linguaggio universale

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    4. E pure la stufa ci accomuna :)

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    5. sto appunto mettendo legna :)

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  38. Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?

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    1. Beh in realtà quasi lo è, anche se non è nato con questo intento. Tra i brani c’è un equilibrio creato e rinnovato costantemente da somme e sottrazioni ed il brano iniziale e finale donano un andamento ciclico all’intero lavoro, almeno dal nostro punto di vista.

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    2. Ecco perché appena finisce lo voglio riascoltare da capo :)

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    3. Sì, direi che, anche dalla risposta relativa al titolo, si potrebbe definire un concept emotivamente, senza averlo studiato a tavolino.

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    4. Che bella cosa da sentirsi dire

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  39. C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri dell’intero album? … che vi piace di più fare live?

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    1. Probabilmente You, cloud, che è anche il primo brano che abbiamo realizzato insieme. Dal vivo lo abbiamo ri-arrangiato per voci, chitarra classica, cassa e giacobbe (visto che Andrea ha chiesto di precisare: il giacobbe è uno strumento a due corde realizzato da un amico liutaio – makassar guitars. Lo suono con archetto o con bacchette). Le corde suonate con l'archetto sono molto suggestive e affini al brano in questione, è sempre molto bello suonarla dal vivo.

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    2. Molto affascinante la cosa, e anche a me piace molto You, cloud, messo strategicamente in apertura.

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    3. Andrea ha ragione, giacobbe va precisato (io pensavo fosse il gatto...).

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    4. Se prenderemo un gatto lo chiameremo di sicuro così

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  40. Ognuno potrà poi dire la propria, anche io, Elle e Alberto se vuole ...

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  41. Altre preferite? ... qualcuno vuole dire?

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  42. Io, certo, dirò le mie, mi piace molto questa domanda. Il disco invece mi piace moltissimo: senza impazzire a metterle in altro ordine le trascrivo così come sono, in fondo è in questo ordine che le sto ascoltando da stamattina ;)
    You, cloud, Neither a moon, Just take me to, A millionaire tree, The battle of the happy claustorms on two strings, Remember the future, I'm not a place, Fall, Known.
    Complimenti!

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  43. Le mie, altre Remember the future, la via italica alla psichedelia, I'm not a place, sembra un classico del folk, e A Millionaire tree dall’atmosfera molto magica, da anni ’60.

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    1. Ma Elle ha detto bene citandole tutte.

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    2. Remember the future è anche la mia preferita sai? "la via italica alla psichedelia" mi piace tantissimo.

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    3. (la mia personale, a parte You, cloud) ;)

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  44. Wow, grazie, che dire!

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    1. A parte You, cloud, se devo proprio dirne una direi Neither a moon, un pezzo che ho scritto e a cui sono molto legata, ma potrei dire lo stesso di The battle, insomma non si finirebbe più :)

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  45. Un disco prodotto in piena autonomia, se non sbaglio. Come mai questa scelta? Quanto è stato difficile? … o facile?

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  46. Si, ci siamo occupati di tutto in autonomia, noi due con Fabio dell’etichetta AOR, quindi ufficio stampa, booking, grafiche, fotografie, tutto ciò che concerne l’uscita di un disco. Diciamo che abbiamo fatto di necessità virtù, o almeno ci abbiamo provato. Il lavoro è stato imponente, quasi totalizzante. A giochi fatti, anche la soddisfazione che ne è derivata è stata proporzionale.

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  47. Immagino la soddisfazione!
    Io approvo in pieno l'autoproduzione, e anche Alli ;)

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  48. scusate se a volte sono lenta, questa cosa della verifica antirobot mi sta uccidendo :D

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  49. Non ti preoccupare, Isobel, noi intanto mangiamo un po' di torrone al mirto. Favorite?

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  50. ... o anche del cioccolato, e un goccio di jager :)

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  51. ma noo che buono e ora?! ahhaha buon appetito :)

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    1. Grazie, e mentre sgranocchiamo, vi chiedo: copertina molto interessante, psichedelica, che unisce i vostri volti tramite un arcobaleno. Come è nata? Da chi questa idea?

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    2. Grazie, l'immagine di copertina l’ho realizzata io, Isobel, doveva essere una prova ma alla fine c’è piaciuta molto e l’abbiamo tenuta. L’idea era quella di rappresentare somma e sottrazione, appunto, in modo surreale e visionario, quindi come se ciò di cui l’uno si priva possa fungere da nutrimento per l’altro e viceversa, uno scambio reciproco e costante che alimenta l’ideale di bellezza che si va a creare in due.

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    3. Somma e sottrazione che ritornano sempre, inevitabile.

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    4. vedi che alla fine il concept pare ci sia!

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  52. Come presentate dal vivo questo album? ... vedo molti concerti, prima e dopo questa intervista (questa settimana state riposando un po', ma riprenderete a breve).

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  53. Ripartiamo il prossimo weekend! Giusto il tempo di riprenderci.
    Al momento abbiamo due set, uno elettrico in cui abbiamo le nostre chitarre (classica e 12 corde) elettrificate, una cassa da batteria e il giacobbe di cui ti accennavamo prima. Diciamo che questo set è più adatto a club dedicati alla musica dal vivo, dinamico e colorato. L’altro set è totalmente acustico, nel senso che non colleghiamo nemmeno un microfono. L’acustico a nostro parere regge benissimo il confronto con l’elettrico, e anzi, per molte situazioni è meglio. Penso appunto ai salotti, i piccoli spazi dedicati all’ascolto… gli house concert (anche se Andrea ad esempio ha voluto fare il set elettrico in casa, con conseguente esplosione del salotto, ma a quanto pare è stato un successo). Forse quella acustica è la forma in cui preferiamo presentare i brani, più intima, essenziale e attenta, spesso la più magica.

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  54. Sì, anche io preferisco l'acustica!

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    1. Sì, è più naturale, più da orto ... ma credo che anche l'elettrica, giusto per restare in tema "Somma e sottrazione".

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  55. protegge cristalli e bicchieri :)

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  56. Ognuno salvi il suo bicchiere! (niente plastica, naturalmente) ^_^

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  57. Altro da dichiarare? Sul disco, sull’orto … il vostro rapporto con l’orto? Il rapporto dell’orto con questo disco? Con la natura in generale?

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  58. L’orto ovviamente ci piace molto, così come la natura, e tutto ciò è entrato anche nel disco. Basti pensare che è stato realizzato in una casa di campagna, col crepitìo della legna e col cibo in sottofondo, come si accennava, con le suggestioni che può portare il vivere in mezzo alle colline toscane, con i canti notturni degli assioli, con upupe che bussano ai vetri della finestra di giorno, con conigli, ghiri e tassi che si fanno scorgere nel circondario quasi quotidianamente.

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    1. Stupendo, eccon perché questa atmosfera fiabesca, per dire una cosa che ho pensato ascoltando il disco.

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    2. Le fiabe ci piacciono :)

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  59. Una fiaba! Hai descritto una bellissima atmosfera, che rispecchia la nostra idea di vita naturale. Noi vantiamo merli, gatti, formiche e zanzare, ma adesso mi imprimo nella mente il vostro scenario, una visualizzazione con Sum and subtraction in sottofondo.

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    1. Manca solo il gatto Giacobbe ... o forse c'è ;)

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    2. I gatti ci sono ma non nostri, essendo spesso in giro al momento non si può

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  60. Gli animali menzionati da voi sono tutti presenti anche da noi :)

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  61. E ora, dopo avere ascolto un paio di volte il vostro disco, qui c'è silenzio assoluto ... ci stiamo riflettendo su. Sul disco e la chiacchierata che giunge al termnine ... e da voi?

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    1. da noi c'è un synth in loop da un po', stiamo entrando in trance :) grazie per la chiacchierata!

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  62. Davvero grazie per l'invito :D

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  63. Vedo che la campagna ispira e... la città che suggestioni da al musicista? A me che disegno e dipingo ispira molto. Per voi come è?

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  64. Un saluto a Il Macchiaiolo, che giunge in coda con una domandona ...

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  65. alcuni dei pezzi del disco sono nati da me quando vivevo in centro storico a Torino, quindi direi che di suggestioni se ne trovano molte e differenti anche in città

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  66. Grazie a voi per questo bellissimo album, mi rilassa molto, mi fa viaggiare, e il vostro racconto di oggi completa l'immagine fiabesca!
    Buona musica e buona coltivazione di passioni!

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  67. grazie, un abbraccio e spero a presto :)

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  68. buonanotte! grazie ancora :)

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  69. Grazie a tutti, Isobel, Simone, Andrea, Il Macchiaiolo ... e alla prossima.

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