lunedì 19 novembre 2018
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Come funziona la raccolta delle olive nell'orto di Elle e Alli.

Come funziona la raccolta delle olive nell'orto di Elle e Alli.
Finalmente la settimana scorsa abbiamo iniziato a raccogliere le olive. Si poteva iniziare, forse, già a ottobre, dato che le nostre olive sembravano pronte, ma novembre è il mese della raccolta delle olive. Qui nei dintorni ci sono molti uliveti (anche se sono meno dei vigneti) e abbiamo visto che un po' tutti stanno raccogliendo le olive in questi giorni. Allora Elle e Alli non sono in ritardo!
Il fatto è che noi abbiamo rimandato per via della pioggia e poi della nebbia, finché lunedì scorso abbiamo scombinato totalmente i nostri programmi quando Alli si è accorto che il cielo era terso, il sole splendeva e le temperature erano favorevoli a qualche ora di lavoro all'aperto. Sulle prime io sono rimasta sconvolta dal cambio di programma, ma poco dopo aver iniziato a raccogliere le olive - la mia prima volta! - ho detto ad Alli: "Abbiamo fatto proprio bene a restare a casa!".

Gli ulivi nell'orto di Elle e Alli.


I nostri ulivi sono in tutto cinque; non li abbiamo piantati noi, ma sono qui da quando Alli era un alligatorino di primo pelo. Raramente, in questi anni, sono state raccolte le olive. Qui da noi, con le olive si usa farci l'olio, perché sono piccoline, ma quelle dell'orto di Elle e Alli (cioè le olive di quello che ora è diventato l'orto di Elle e Alli) sono così poche, che di olio ne verrebbe pochissimo. In questi casi, pare che i frantoi non garantiscano che i litri di olio che ti consegnano in cambio delle olive siano stati davvero spremuti dalle tue olive. Che senso ha allora, ci siamo chiesti io e Alli, che senso ha che noi non usiamo pesticidi, moschicidi, diserbanti, concimi chimici sui nostri alberelli, se poi le nostre olive vengono mischiate con quelle di chissà chi trattate con chissà cosa?
Da quando esiste, infatti, in questo mini uliveto gli alberi sono stati praticamente abbandonati a sé stessi, alla mercé della natura, ed essendosela cavata benissimo, ci è sembrato assurdo rovinare così un olio praticamente biologico.

La raccolta delle olive nell'orto di Elle e Alli
Alli pota due rametti prima della raccolta. Non l'aveva mai fatto prima.

Dopo aver scoperto, però, che un mini frantoio casalingo costa l'iradiddio, siamo tornati sulle nostre fantasticherie. Ci siamo chiesti, anzi abbiamo chiesto in giro, se anche queste olivette piccole, settentrionali, da olio,  possono essere conservate nei barattoli da mangiare così, come antipastino veloce prima di cena, peraltro tutta a base di ortaggi del nostro orticello biologico. Rappresentava per noi l'ultima spiaggia stiracchiata, perché se l'olio d'oliva piace a entrambi - e il nostro olio d'oliva lo immaginavamo buonissimo - le olive piacciono solo ad Alli. Quando ci hanno detto che anche le olive piccoline possono essere conservate in barattolo (si dice "in salamoia"), ci siamo decisi a raccoglierle; e io ho deciso pure di provare fra le altre una ricetta aromatizzata, perché chissà che le olive così insaporite non piacciano pure a me. E poi sono le nostre olive!

Cosa serve per raccogliere le olive?


Noi avevamo chiesto in prestito tutto l'occorrente, ma abbiamo dovuto restituirlo prima di poterlo usare. Perciò ci siamo arrangiati con quello che avevamo.
Servono:
- una rete enorme da stendere sotto gli alberi, più il terreno è in pendenza, più reti servono; oppure si tengono sollevati i bordi dell'unica rete, con più bastoni, in modo che la rete formi una sorta di scodella; infatti le olive, quando cadono dall'albero, rotolano via; noi abbiamo usato due teli di plastica e le olive addirittura rimbalzavano: la rete le trattiene meglio;

Per la raccolta delle olive serve una rete grande
Per la raccolta delle olive serve una rete grande...

Per la raccolta delle olive serve una rete grande
...o due teli di plastica piccoli, in mancanza d'altro.

- sacchetti di stoffa o di rete o contenitore simile; quello che ci avevano prestato era fatto di stoffa (un vecchio jeans), da legarsi in vita (sarebbe stato comodissimo avere entrambe le mani libere!) e la sua imboccatura era sostenuta da supporti di legno a forma di mezzaluna: in questo modo il sacchetto rimane aperto da solo e ci si può buttare dentro le olive anche senza guardare;
- una scala o due; gli ulivi, non sembra, ma sono molto alti: hanno un'enorme chioma più o meno rotonda e bassa sul tronco, e questo li fa sembrare bassi, ma non lo sono; noi, in due, avevamo due scale, e il raccolto si fa... a scalare verso l'alto! Senza scala si possono raccogliere le olive dai rami più bassi, ma sono poche perché lì sotto arriva meno luce; con una scaletta da casalinga, quella con tre scalini che si usa di solito per cambiare le lampadine, si arriva ai rami un pochino più alti, ma dipende anche dalla tua altezza, infatti: prima raccoglievo io, poi la stessa zona veniva ripassata da Alli che è più alto; ci sono poi rami altissimi che abbiamo raggiunto solo con la scala da frutteto, e altri rami ancora più alti che sono rimasti stracarichi di olive perché nemmeno Alli sulla scala da frutteto è riuscito ad arrivare sin lassù!

Come funziona la raccolta delle olive con la scala da frutteto
Alli sulla scala da frutteto raggiunge i rami più alti, o quasi.

- una specie di rastrello su un lungo bastone, di plastica, piccolo, sembra un rastrello per giocare sulla sabbia, ma si usa per "pettinare" i rami d'ulivo, non so bene in che maniera, per tirare giù le olive; facendo così le olive cadono sulla rete, ma noi non avevamo una rete bensì due teli di plastica, non tanto grandi, sui quali le olive rimbalzavano e rotolavano oltre i teli, andando a mischiarsi con altre olive cadute nei giorni precedenti, anche a causa della recente bufera di vento: olive non più fresche, dalle quali era comunque difficile distinguere le olive appena cadute... noi per questo abbiamo lasciato perdere l'idea del rastrello. Esistono rastrelli rotanti, diciamo, che funzionano a batteria, e hanno aste telescopiche, coi quali basterebbe una scala di media altezza per arrivare alle olive più alte.

Come funziona la raccolta delle olive a mano
Noi abbiamo raccolto le olive a mano, delicatamente.

Come funziona la raccolta delle olive?


Innanzitutto voglio dire che raccogliere le olive è divertente. Non ti fai male alle mani, grazie alla scala puoi raggiungere facilmente anche le olive più nascoste tra le fronde e siccome le olive mature sono belle sode, puoi stringere un po' di più quando le afferri, senza temere di spappolarle. Se così non fosse, noi oggi non avremmo né olio né barattoli di salamoia, ma tanto tanto paté. Almeno per quanto riguarda le olive che ho raccolto io.
Certo, però, ho cercato di non essere troppo violenta. L'idea del rastrello mi convince poco proprio per questo: è violento con la pianta. Le olive si staccano facilmente, non serve ruotare il picciolo né tenere saldo il ramo. I rami più lontani, se riesci ad afferrarli, vanno tenuti fermi solo per averli vicini mentre con l'altra mano stacchi le olive.
L'unico problema sorge nei punti in cui di olive ce ne sono tante, anche 4-5 quasi a grappolo, e se usi una mano sola possono rotolarti via (la rete sotto l'albero è utile anche se non usi il rastrello), oppure non riesci ad afferrarle tutte con una sola mano. E meno male che le nostre olive sono piccoline! Io pensavo alle scimmie, ma ci pensavo non tanto quando afferravo grappoletti di olive, quanto quando mi tenevo a uno dei rami più grossi per spingermi più addentro nella chioma.

Per la raccolta delle olive serve un pomeriggio
Grappoletti di olive succose, venite qui.

Noi abbiamo raccolto le olive in sacchetti a retina, che avevamo conservato dalla raccolta delle castagne, e che sono come quelli delle patate o delle cipolle, quindi volendo si possono riusare anche quei sacchetti. Vecchie federe o sacchetti di stoffa vanno bene ugualmente. Il sacchetto non va riempito troppo, più che altro perché è scomodo da tenere con una sola mano, ecco perché il sacchetto da appendere in vita ci era sembrato geniale. Noi pertanto scendevamo regolarmente a svuotare i nostri sacchetti nella cassettina che avevamo preparato.

Come funziona la raccolta delle olive nell'orto di Elle e Alli.
Da un olivo, noi abbiamo raccolto due cassettine di olive piccole.

Un altro problema del sacchetto tenuto in mano è alla mano stessa: il mio pollice con tutto il suo muscoletto si era come dire anchilosato, perciò ogni volta che svuotavo il sacchetto delle olive, facevo fare qualche esercizio all'articolazione del pollice per risvegliarlo, e lo massaggiavo, e dicevo qualche parolaccia. Il giorno dopo non avevo più dolore, ma sul momento, e con un albero intero da raccogliere, pensavo che avrei perso l'uso della mano per sempre (la solita esagerata).
Per il resto, se sfrutti tutta l'altezza della scala, anziché cercare di appenderti come una scimmia, di dolori post-raccolta delle olive non se ne hanno altri.

Come funziona la raccolta delle olive a mano
Tenere il ramo e il sacchetto con una sola mano è scomodo.

Prossimi progetti per la raccolta delle olive dell'orto di Elle e Alli.


Due degli ulivi del nostro orticello-frutteto hanno veramente poche olive e ancora verdi, perché purtroppo vegetano all'ombra di un cedro, un tiglio e una magnolia di dimensioni ragguardevoli. Rimangono due ulivi abbastanza carichi, per i quali varrà la pena di spendere altri due pomeriggi di olive rotolanti e risate per raccogliere i frutti del nostro non-lavoro (stavolta è proprio il caso di dirlo). Ma il progetto più grande, naturalmente, sono le olive conservate in salamoia!

Come funziona la raccolta delle olive per farle in salamoia
Per le olive in salamoia servono olive perfette: motivo in più per non usare il rastrello!

La prima fase, dopo la raccolta, è quella della selezione delle olive: non tutte le olive raccolte infatti sono perfette. Alcune hanno semplici ammaccature, altre tagli forse provocati da noi stessi, altre ancora buchi o puntini o bruciature; nel complesso sono molte di più quelle salvate di quelle che abbiamo buttato nel compost, ma per saperlo bisogna controllare le olive a una a una. È uno di quei lavori del dopo cena, quando ti vuoi rilassare e metti il pilota automatico. Io invece lo faccio quando mi alzo: faccio fatica a ingranare, e selezionare le olive mi rende lieve il risveglio con un lavoro che non richiede capacità di calcolo; quando mi accorgo che ho iniziato a fare pensieri complessi, capisco che sono sveglia del tutto e che posso iniziare la giornata in gran forma!
Una volta scelte le olive integre e perfette, bisogna metterle a bagno in acqua fredda per più giorni, in modo che spurghino l'amaro, prima di metterle nella salamoia in cui verranno conservate anche per anni (certo, se qualcuno non le divora subito). Per questa fase abbiamo due diverse ricette di famiglia, e vogliamo provarle entrambe; di entrambe proverò anche una versione aromatizzata con erbe, per un totale di quattro ricette (due semplici, due aromatizzate) tra cui, poi, decreteremo il vincitore assoluto o pari merito, tutto può succedere. Nel frattempo compreremo i quattro barattoli a chiusura ermetica e preparerò le etichette con ricetta e data di produzione.

E tu hai ulivi? Le olive sono grandi o piccole? Le hai mai conservate in salamoia? Raccontacelo nei commenti, siamo curiosi!

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5 commenti:

  1. Ci siamo divertiti così tanto che il prossimo anno raccoglieremo le olive per fare qualche bottiglia di olio ... che dici?

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    1. Dico di sììì!! Lo aggiungo subito tra i buoni propositi per l'anno nuovo ^_^

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  2. ... io non ho ulivi ...
    ... ma mio cognato si ...
    ... per la raccolta abbiamo usato l'abbacchiatore, ma "rastrelli rotanti" è più bello fa pensare a Goldrake...
    ... faticosissimo, ma l'olio è buonissimo...

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    1. L'anno prossimo, cascasse il mondo, faremo l'olio anche noi!
      "Abbacchiatore" è un nome snervante, non sapevo si chiamasse così, ho visto solo le foto e son fuggita ;)

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    2. ... più che snervante ...
      ... abbacchiante...

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