lunedì 28 maggio 2018
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Orto di maggio: riassunto di fine mese.

Finalmente un po' di riposo! Scherzo naturalmente... non eravamo stanchi.
Maggio è stato un mese talmente piovoso, che quasi non credevamo sarebbe arrivata mai la primavera quella vera. Allo stesso tempo io e Alli eravamo felici per il nostro orto, perché le piantine crescevano bene in semenzaio. Anzi, siccome le ultime semine di aprile sono state zucche, zucchine, cetrioli e meloni, ovvero ortaggi portentosi, le piantine sono cresciute più che bene: hanno superato di molti centimetri le piantine di pomodori e peperoni; per non parlare delle bietoline (seminate a febbraio!), che sembrano girini che si sono persi, anziché piantine vecchie tre mesi.

mercoledì 23 maggio 2018
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Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino.


Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino, visti a distanza di una settimana esatta nel nostro solito cinema, confermano la mia idea che il regista campano si trovi a suo agio quando parla direttamente di politica. Come mi era piaciuto un sacco Il Divo*, film sul potere di Andreotti e su quel mondo di politicanti da bagaglino che gli girava attorno, mi è piaciuto molto Loro 1; e ancora di più Loro 2, sul potere di Berlusconi e su quel mondo di politicanti da bagaglino che gli girava attorno. Ho invece detestato molto film successivi, a partire dal troppo celebrato La grande bellezza*.

lunedì 14 maggio 2018
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Coltivare i legumi in un orto biologico.

Coltivare i legumi in un orto biologico è la cosa più saggia che tu possa fare, e il perché l'abbiamo visto più volte. Io comunque te lo ripeto, caso mai ti siano sfuggiti i post e le Lettere in cui non parlavo d'altro. Il primo motivo è che sono buoni, ma se non ti piacciono, puoi sempre procurarti un'anima pia che se li prende. Io e Alli, per esempio, accettiamo volentieri i legumi.

martedì 8 maggio 2018
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Orto di aprile: riassunto di fine mese.

Eccoci tornati nell'orto. L'ultima settimana ci ha visti alle prese col cinema della montagna e con sole o nuvole; a Trento poca pioggia. Nel nostro orticello invece ha piovuto; e la pioggia, si sa, annulla tutto il lavoro fatto per tagliare l'erba. Quindi adesso si ricomincia. Aprile comunque è stato un bel mese, il primo di vero caldo, e per noi è stato bellissimo lavorare finalmente all'aria aperta. Per ore. In canottiera. Se chiedi alle mie gambe, però, “bellissimo” non è il termine che useranno per descrivere il lavoro nell'orto di aprile.

venerdì 4 maggio 2018
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Tre film sugli orsi al festival del cinema di Trento.

Continuano i nostri va e vieni dal cinema Vittoria al cinema Modena di Trento, con capatine al Campo Base per pranzo. I film non sono tutti belli, naturalmente; anche noi abbiamo i nostri gusti. Ma in un festival internazionale come è quello di Trento, non si sa mai cosa si cela davvero dietro un titolo in lingua straniera e una locandina bella o brutta.
I film hanno tutti i sottotitoli in italiano, spesso sono presentati dal critico Sergio Fant, di cui aveva parlato Alli nel suo primo resoconto; oppure sono seguiti da un breve incontro con i registi o coautori che raccontano i perché e i per come del film, e io devo dire che un festival in cui tutto si svolge dal vivo è praticamente l'unico caso dove non mi dispiace andare dietro le quinte di una storia.

giovedì 3 maggio 2018
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La montagna, l'alpinismo e Bruno Detassis al Trento Film Festival 2018.

Bruno Detassis al Trento Film Festival 2018
Io e Alli, questa settimana, abbiamo seguito il nostro stesso consiglio, e abbiamo pernottato a Trento per il festival del cinema della montagna. Non potevamo darci consiglio migliore. Vivere il festival a Trento ti catapulta in luoghi impervi, selvaggi e mozzafiato, e contemporaneamente ti rilassa. Non solo perché è comodo scalare l'Everest seduti in poltrona al cinema, ma anche perché questo è l'effetto che fa la città di Trento.

Hai mai partecipato a un festival del cinema? Il primo impatto è simile a quello con tanti altri festival: leggi il programma e ti senti sopraffatto da tutte le cose che ci sono da fare e da vedere. Poi però lo rileggi e ti rendi conto che è tutto molto bello, sì, ma per fortuna solo alcune cose ti interessano veramente. Lo rileggi ancora e hai già riempito il libretto del festival (o la tua agenda-diario) di crocette e calcoli sui tempi. Ad un certo punto ti ricordi che vorrai anche mangiare e andare in bagno, ma sarà ormai troppo tardi: alle cose che hai scelto non vuoi proprio rinunciare, pazienza, di fame non morirai di certo.

Aspetta!

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