martedì 13 agosto 2019
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Nell’orto con Alessio Lega.



Alessio Lega questa sera nell’orto a presentare un disco particolarissimo quanto importante e bello, Targa Tenco 2019 nella sezione Interpreti: Nella corte dell’Arbat – Le canzoni di Bulat Okudžava. Molto semplicemente si tratta di una traduzione, poetica, delle canzoni scritte durante una vita dal grande cantautore russo. Se pensiamo agli anni che ha vissuto, quelli del secolo breve, possiamo in parte già capire di cosa trattano. Uno sguardo ironico sul mondo, diviso tra est e ovest, partendo dal quartiere moscovita dell’Arbat. Quell’ironia forte che ci viene restituita dall’interpretazione di Alessio Lega tramite questo cd dato alle stampe con la sempre meritoria Squi[libri], grazie anche alla consulenza di Giulia De Florio, autrice della prima monografia in italiano su Bulat Okudžava, uscita in contemporanea con il disco presso la stessa casa editrice.

lunedì 12 agosto 2019
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La magia delle cipolle.

la magia delle cipolle biologiche

Per me un orto non è un vero orto
se non ha tra le sue piante anche
la pianta delle cipolle.

La pianta delle cipolle lo rende un
orto classico, credo in tutta Italia,
perché belle, svettanti, sane.

Quest’anno abbiamo avuto nel
nostro orto uno strano raccolto,
con delle cipolle piccole.

Cipolline, sì, piccole e dure, poco
succose, mi pare, ma in compenso
belle da vedere nell’orto.

Svettavano come dei lampioni in
una via illuminata a Parigi di
qualche pittore impressionista.

Dovevate vederli questi lampioni
ai quali spesso si attaccavano
bombi, facendoli ballare.

È stata una bella soddisfazione
ammirare l’orto con queste
magnifiche alte cipolle.

Anche se alla fine il raccolto è
stato magro, mi sono sentito
realizzato come orticoltore.

E anche Elle, come me, era così
piacevolmente sorpresa, che non
avrebbe voluto toglierle.

Sono stato io a farlo, pensando a
che favoloso raccolto, ma, ahimè
non è stato così.

A conti fatti, stavano meglio al
centro dell’orto queste belle
cipolle statuarie.

La magia si è rotta, levandole dalla
terra, dove probabilmente non
sarebbero cresciute di più.

… ma l’illusione, a volte, è
tutto.

lunedì 5 agosto 2019
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Luglio nell'orto di Elle e Alli: riassunto di fine mese.

Luglio nell'orto: raccolto di patateIl riassunto di luglio nell'orto è facile: non abbiamo fatto altro che mangiare. Giuro. In realtà fra le cose da fare avevo messo semine e altri lavori, ma è venuta meno la voglia, tra giorni di pioggia e giri in bici, di stare chini a togliere erbacce. La lista era breve e non includeva le cose serie, come montare la seconda compostiera, ripulire dalle erbe troppo cresciute, appunto, e seminare ancora. In particolare non credevo che avrei avuto davvero bisogno di seminare, e invece sarebbe stato il caso. Ma, come sempre, è meglio se vado con ordine per non perdermi dettagli preziosi.

mercoledì 31 luglio 2019
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Cose di plastica da eliminare.

Cose di plastica da eliminare: bicchiere dosatore
Luglio è stato il mese “plastic free”, una dicitura che ho visto molto in giro, e che lascia il tempo che trova soprattutto sui social. Ma cosa vuol dire? Premetto che non mi sono informata, quindi le mie non sono le linee guida ufficiali di un'iniziativa, ma il riassunto di un mese in cui io e Alli abbiamo deciso di fare altre due o tre cose nel senso di una vita con meno plastica possibile, quindi una vita più naturale.

lunedì 29 luglio 2019
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Che belle bestie.


Che belle bestie, dico a Elle appena le
vedo spuntare dalla pianta, bestie nel
senso positivo del termine.

Sono le zucchine, frutti grandi da fare
impressione, ma non solo loro, anche
le foglie, i fiori.

Sì, la pianta delle zucchine è una
gran bella pianta, cresce in fretta
e dona i suoi frutti subito.

Continua a fare zucchine per mesi
e mesi, incurante di insetti, caldo,
piogge … è forte, fortissima.

Produce così tanto che a volte ci si
scorda di prendere un suo frutto, e
lo si trova enorme, sotto le foglie.

A noi piacciono molto le zucchine, sia
cotte sia crude, nostra recente gran
scoperta crudista vegana.

Provate anche voi le zucchine crude,
tagliate alla julienne, come le carote,
con un po’ d’olio d’oliva.

Oppure, sempre tagliate alla julienne,
condite con un buon pesto, ci sembra
di mangiare spaghetti naturali.

Non vi parlo dei fiori, che da bambino
adoravo mangiare fritti, prelibatezza
meno sana, ma buona.

Insomma, della zucchina non si butta
nulla, le gran foglie, anche se non le
mangiamo, deliziano i nostri occhi.

martedì 23 luglio 2019
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Nell’orto con Centolanza e gli Splendidi.

Il giorno, poi la notte di Centolanza e gli Splendidi

Centolanza e gli Splendidi hanno fatto un disco splendido, mi si passi la battuta. Per questo abbiamo voluto ospitarli in palude. Non sappiamo se ci saranno tutti, questa sera nell’orto, di sicuro ci sarà Alessandro Centolanza, musicante al disco d’esordio candidato al Tenco 2019, Il giorno, poi la notte. Un esordio maturo, avvenuto dopo i trent’anni, dopo una gavetta fatta di suoni e parole in giro per il mondo. Prima di fare questo disco Centolanza ha vissuto negli Stati Uniti, suonando in un luogo mitico per la musica come New Orleans. Tornato in Italia si è deciso a raccogliere le canzoni per dare vita al suo primo vero album.

lunedì 22 luglio 2019
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Come risparmiare acqua nell'orto.

Un buon metodo per risparmiare acqua nell'orto è quello di tenere sotto osservazione le piantine: quando vai nell'orto non guardare solo se ci sono i frutti o gli insetti, ma controlla anche il terreno, come spiego nel post >Innaffiare l'orto biologico. In questo modo, oltre a evitare che il terreno si secchi troppo, finendo tutte le riserve delle piante, eviti altresì di innaffiare un terreno già abbondantemente umido, col rischio di favorire muffe e funghi, nemici degli ortaggi.
Altri due metodi di cui ho parlato nel suddetto post sono mescolare la terra con un buon compost, in modo che questo regolarizzi la composizione fisica del terreno stesso: un terreno equilibrato, a medio impasto, non tende troppo al secco né troppo all'umido, quindi puoi “innaffiare il giusto” senza preoccuparti se stai facendo bene o male; e ricoprire il terreno attorno alle piantine con la pacciamatura, così dopo aver “innaffiato il giusto” sai per certo che l'acqua non evaporerà subito, ma manterrà la terra umida sotto la coltre di erbe e legnetti della pacciamatura.
Ma cosa vuol dire innaffiare il giusto?

lunedì 15 luglio 2019
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Innaffiare l'orto biologico (sempre se non piove).

innaffiare l'orto con l'innaffiatoio
Mi sento un po' strana a scrivere di innaffiare proprio in questi giorni in cui è tornata la pioggia e le temperature si sono abbassate, ma forse non è così in tutta Italia, forse da te l'estate c'è ancora, e naturalmente anche qui da noi tornerà (Alli non ci crede, ma io ne sono certa: tornerà e durerà ben 24 ore).
Innaffiare è, comunque, il grande tema dell'estate, che sia a luglio o a ottobre non importa: se le temperature si alzano anche l'orto biologico avverte la sete, e spetta a te soddisfarla.

sabato 13 luglio 2019
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Liebster Award 2019.

Alli, dobbiamo ringraziare Simona.
Chi?
Ciccola.
Ah, sì, grazie Simona [Ciccola] del blog gattosandro viaggiatore - travel blog
Per averci nominati ….
Invano…
No, per averci nominati in questo premio, il Liebster Award.
L’Oscar dei blog?
Quasi.

mercoledì 10 luglio 2019
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Dar da bere alle piante.

esterno notte


Una delle cose più importanti in un orto
è l’acqua, dar da bere alle piante, in
particolare d’estate, è fondamentale.

Quest’anno, a differenza del 2018, non
piove molto, quindi da giugno, quasi
ogni sera, Elle e io innaffiamo.

Lo facciamo quasi sempre al calar del
sole, ci vediamo poco, ma sappiamo
dove dar da bere, non è difficile.

Attorniati da bombi, insetti scemi che
ci vengono addosso in continuazione
tiriamo la lunga gomma in fondo.

Avere un rubinetto più vicino sarebbe
meglio, ma per ora tiriamo per una
ventina di metri la gomma.

Sembriamo sul set di un film, con io
che tiro la gomma o la tengo alta,
per impedire di rovinare le piante.

Elle quasi sempre si occupa di dare
l’acqua direttamente, la sa dosare
meglio, io tiro/sposto il tubo.

Intanto i bombi ci ronzano sempre più
attorno, alcuni tentano di salire nelle
mie braghette corte o sotto la gonna.

A me i bombi danno veramente molto
fastidio: li calcio e li bagno quando
sono troppi o troppo invadenti.

A Elle invece fanno molto ridere,
in particolare quando io comincio
a ostiare loro contro.

Per fortuna c’è un amico nero dal cielo,
il pipistrello, che puntuale arriva e si
mangia insetti a tutto andare.

I bombi ora non fanno più gli stupidi,
non entrano nelle braghette o nella
gonna, ma fuggono impauriti.

Hanno paura della morte nera che
arriva dal cielo, la natura ha le sue
leggi, nascondersi o morire.

Poco dopo anche noi rientriamo in
casa, abbiamo finito di girare con
la gomma in esterno notte.

Aspetta!

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